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18/1/2007

Perché la spagnola fu un killer

Il sistema immunitario reagisce troppo

La terribile influenza spagnola, che uccise moltissime persone in tutto il mondo nel 1918, è stata “ricostruita” in laboratorio e ha rivelato alcuni dei suoi segreti, in particolare il perché della sua estrema virulenza e della sua altissima potenza omicida. Gli scienziati che hanno riprodotto la malattia su alcune scimmie, hanno scoperto che il virus induce una risposta immunitaria eccessiva nell'organismo infettato.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature dall'equipe della University of Wisconsin-Madison diretta dal virologo Yoshihiro Kawaoka. Secondo quanto emerge dalla ricerca, il virus della malattia è stato particolarmente devastante perchè induce il sistema immunitario a una risposta troppo violenta a livello polmonare, compromettendo fatalmente gli organi dell’apparato respiratorio. Un comportamento simile a questo è stato riscontrato anche nel caso del virus dell'influenza aviaria H5N1, che crea oggi molta preoccupazione e allarme in tutto il mondo. Secondo Kawaoka, è possibile che questa capacità dei virus di indurre una risposta immunitaria eccessiva da parte dell’organismo infettato, che è poi la vera causa della morte degli individui contagiati, sia una proprietà comune a tutti i virus influenzali più pericolosi e capaci di scatenare una pandemia.

Dalla scoperta potrebbero venire indicazioni utili a pianificare interventi precoci in caso di una nuova pandemia influenzale: continuando ad approfondire questi studi, spiega Kawaoka, si potrà capire come evitare questi tipi di reazioni eccessive da parte del sistema immunitario.