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21/11/2006

L'America riscopre il seni "finti"

Riabilitate le protesi al silicone

L'America delle maggiorate, dei fanatici delle "big tits", quasi un'ossessione, nata negli anni Cinquanta, che venerava le pin-up dal petto prorompemte, l'America di Pamela Anderson e delle Playmate, ha deciso di riabilitare il seno al silicone. Ebbene sì, perchè proprio qui, nella patria delle bellone "rifatte" da quarta misura, le protesi al silicone erano state vietate categoricamente 14 anni fa. Ora la Food and Drugs Administration, l'ente federale statunitense che sorveglia il mercato alimentare e farmaceutico negli Stati Uniti, ha cancellato il divieto di impiantare protesi, che, dal '92, erano permesse solo in un ristretto numero di casi legati alla ricerca medica.

A farle ritirare dal mercato avevano contribuito soprattutto i timori legati alla loro sicurezza. Era stata proprio la tendenza dei sacchetti a 'perdere' col passare del tempo il contenuto, con rotture improvvise o con lente infiltrazioni della sostanza chimica nel corpo umano, a far scattare negli Stati Uniti una raffica di azioni legali negli anni '70 e '80. Le cause avevano costretto alla bancarotta i principali produttori dei sacchetti trasparenti al silicone, come la Dow Corning, inducendo le autorità americane a mettere al bando i dispositivi nel 1992.
Il sospetto che gli impianti di silicone potessero provocare il cancro o innescare problemi auto-immunitari dell'organismo aveva contribuito a rafforzare l'immagine negativa del prodotto dopo il boom degli anni '60. Padrone del mercato erano rimasti così i prodotti contenenti soluzioni saline giudicati molto meno pericolosi ma anche di qualità inferiore dal punto di vista estetico per la maggiore rigidità e minore sinuosità.

Adesso l'Fda ha risposto in modo positivo a nuovi modelli presentati dalla Inamed Corp., delle gruppo Allergan e dalla Mentor Corporation.
L'approvazione però è accompagnata da una serie ammonimenti. La FDA ha limitato ad esempio l'uso dei sacchetti al silicone alle donne sopra i 22 anni, per evitare una corsa delle adolescenti al seno più formoso. Sono inoltre consigliabili controlli periodici (a partire dal terzo anno è necessaria una risonanza magnetica) per accertare che non vi siano perdite. Molte le polemiche che hanno fatto seguito alla decisione delle autorità sanitarie su questo tema, accusate di avere "anteposto gli interessi economici delle compagnie produttrici alla incolumità delle persone". Secondo i critici infatti i dati scientifici esistenti non offrono alcuna garanzia che i seni al silicone, nel lungo periodo, possano essere molto dannosi al corpo umano.