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3/11/2006

Tutti pazzi per le zuppe

Ottimi per una dieta anti-freddo

L'inverno e i suoi malanni si combattono principalmente a tavola. E' qui che bisogna cominciare una vera e propria dieta anti-gelo, così spiega Coldiretti, che in controtendenza prevede di aumentare il numerodi calorie ingerite almeno del 10%. Si comincia a colazione con latte, miele o marmellata e si continua a pranzo e a cena portando soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta. Così si aiuta il corpo ad alzare la temperatura corporea e a rafforzare, con l'apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell'insorgenza dell' influenza

Con la discesa del termometro arriva quindi anche il 'permesso' ad aumentare le calorie consumate rispetto al pranzo medio di 500 calorie, in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. Una quota del dispendio energetico corporeo infatti è rappresentata dalle calorie che il nostro organismo spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in occasione di abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può essere corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica giornaliera.

Fondamentale è assumere innanzitutto verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perchè danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo. Nella dieta, precisa Coldiretti, non vanno trascurati poi piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perchè contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Via libera, anzi sollecitata, a zuppe e minestroni, che, secondo una ricerca della rivista Salute Naturale (Edizioni Riza), soprattutto in inverno diventano una vera e propra passione dei nostri connazionali. Zuppe, minestroni e passati di verdure tornano infatti a fare tendenza. Sono ben otto su dieci gli italiani che li consumano in diversa misura, anche quasi quotidianamente.

Ed è una vera rivincita per l'alimentazione liquida, prima considerato cibo da ospedale o adatto solo a bambini e anziani, ma oggi tornato al centro di un vero e proprio revival. Un modo nuovo di condire "la solita minestra"?
Non sembra proprio, visto che la zuppa sta influenzando anche lo stile culinario dei più grandi chef.
Una vera e propria moda insomma, come spiega il professor Costantino Cipolla, sociologo e studioso di stili alimentari, che riguarda un po' tutto l'occidente: negli Usa questo stile alimentare da anni fa da contraltare all'hamburger, e la cucina destrutturata in Europa è ormai quella più apprezzata dai gourmet.

Preparare una zuppa ha del resto molti vantaggi. E' facile e pratico, in perfetto stile con il poco tempo che abbiamo da dedicare alla cucina e alla tavola. Privilegiare cibi liquidi inoltre non appesantisce, comporta indubbi benefici per la pelle e l'aspetto in genere, favorisce anche un maggiore ricambio di liquidi nell'organismo ma anche la possibilità di variare con facilità gli ingredienti.
Nella classifica dei cibi fluidi preferiti dagli italiani stravince quindi il minestrone, amato da quasi sette italiani su dieci, ma piacciono anche le zuppe e le spremute di frutta. Quarto posto per the e tisane che battono addirittura il latte e lo yogurt. Bene anche centrifugati e frullati. mentre il brodino chiude la classifica.

E in tema di frullati e centrifugati Coldiretti evidenzia come il ocnsumo di frutta, in qualsiasi modo, sia di altrettanta grande importanza. Ok per kiwi e agrumi (arance, limoni, mandarini, clementine) che hanno un contenuto notevole di vitamina C.

Va però ricordato anche che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene. Un esempio di dieta antigelo che, riferisce la Coldiretti, aiuta a resistere al freddo e ad evitare malanni di stagione, senza però fare ingrassare, inizia la mattina con latte e miele a colazione, per arrivare a consumare nel pasto principale zuppe o minestre di verdure ben calde (300 calorie), con un secondo a base di carni bianche di pollo o tacchino (160 calorie) e contorno di verdura cotta o cruda (30-40 calorie) e due frutti di stagione (50-100 calorie). Con l'avvicinarsi dell'inverno a difesa dell' organismo occorre un'alimentazione ancora più equilibrata per esercitare un'azione protettiva nei confronti delle arterie contro i depositi di colesterolo visto che si ci avvia verso una dieta più ricca di grassi con l'arrivo a breve delle festivita' natalizie