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21/9/2006

Vacanze: un esercito di “bidonati”

I casi estremi e come difendersi

Quest’estate è successo davvero di tutto. Sono state decine di migliaia i turisti, italiani e stranieri, che hanno vissuto vacanze difficili, se non un incubo vero e proprio, a causa di speculazioni, disguidi e disagi al limite della truffa. I centralini di Telefono Blu sono stati sommersi di segnalazioni da cui si può calcolare che sono stati oltre 18mila i vacanzieri che sono incorsi in un “bidone”. Ma la rassegnazione, ormai, non paga più: è infatti possibile ottenere giustizia e risarcimenti per il danno sofferto.

Tra i disagi più comuni ci sono ritardi dei voli e bagagli smarriti per chi ha viaggiato in aereo, sgradevoli sorprese per le case di vacanze, contratti non rispettati e altro ancora: le lamentele sono arrivate a pioggia da tutto il Paese da parte di turisti inferociti, alla ricerca di un consiglio o di un risarcimento, soprattutto durante il mese di agosto quando p maggiore la domanda  e l’offerta non sempre si dimostra all’altezza delle aspettative.

Tra i casi pervenuti per telefono o via Internet a Telefono Blu, spiccano alcuni casi “esemplari”, come quello di Cristina, che da Roma chiedeva come fare per avviare una procedura di risarcimento nei confronti dell’agenzia viaggi che le ha venduto due biglietti aerei andata e ritorno Roma-New York-Roma: i biglietti al momento della partenza si sono dimostrati inesistenti perché l’agenzia non li ha mai pagati e ha poi dichiarato il fallimento. E poi c’è il caso, segnalato dall'Adoc, di un turista che aveva prenotato presso un'agenzia un appartamento in Sardegna. Il malcapitato, una volta sul posto, dopo aver ricevuto le chiavi da un privato che si è qualificato come il proprietario, è stato svegliato in piena notte dal vero padrone di casa, che con l'ausilio delle forze dell'ordine, gli ha intimato di lasciare immediatamente la sua abitazione.

Tirando le somme delle tipologie e delle provenienze delle chiamate, Telefono Blu conclude che la maggior parte delle proteste riguarda i pacchetti-viaggio (26%): disdette, contratti non rispettati, rinunce, fallimento o truffa dell'agenzia, problemi insorti prima e durante il viaggio. Il 22%, riguarda invece la qualità del servizio offerto, mentre il 28% dei casi, concerne i mezzi di trasporto (overbooking, ritardi, valigie e danni), infine problemi stradali (informazioni e lunghe code ai caselli).

Dal popolo dei “bidonati delle vacanze” viene però una nuova voglia di rivalsa e hanno a disposizione i numeri attivati dalle associazioni consumatori per ricevere assistenza e indicazioni su come agire al rientro anche da un punto di vista legale. Telefono Blu spiega che. Innanzi tutto, chi ha acquistato un viaggio a “pacchetto” ha 10 giorni di tempo per fare una contestazione; in tutti gli altri casi si ha tempo fino a un anno. L'importante è inviare al più presto una raccomandata laddove si è acquistato il viaggio e per conoscenza al tour operator o altri soggetti interessati, oltre che a Telefono Blu. Vanno poi conservati testimonianze, filmati, foto e tutto ciò che può documentare il disservizio e il disagio subito e non si devono accettare liberatorie in aeroporto né per i ritardi, né per i bagagli. Bisogna dire no, se non ritenuti equi, nemmeno ai bonus del tour operator, e optare per il giudice. Per denunce sulla qualità ambientale, della ricettività, salute e altro, occorre scrivere anche ai sindaci delle città coinvolte.