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27/7/2006

Il mondo parla in "esperanto"

Oltre 2000 a Firenze da 61 paesi

Per la maggior parte sono francesi, ma li seguono a ruota i rappresentanti di sessantuno nazioni.  Una babele del terzo millennio che trascorre una settimana a Firenze, dal 29 luglio al 5 agosto, senza problemi di lingua. Perché gli oltre duemila delegati di tutto il mondo dialogheranno in esperanto, durante quello che è il terzo congresso annuale consecutivo degli esperantisti. Sette giorni di spettacoli, lezioni universitarie, passeggiate turistiche nella culla del Rinascimento, liberi da dizionari, interpreti e traduttori.

Porte aperte dunque a 283 francesi, 254 italiani, 179 giapponesi, insieme a tedeschi, polacchi, russi, belgi, brasiliani, spagnoli e lituani. Sono loro ad animare le sale del Palazzo dei congressi e della Fortezza da Basso a Firenze, pronta ad ospitare non solo i numerosi partecipanti, che non smettono di iscriversi al congresso, ma anche i professori e gli studiosi che si alterneranno negli incontri previsti. Ma a Firenze, proprio la città nella quale è nata la lingua italiana, non ci sarà spazio solo per gli interventi accademici: spettacoli teatrali e musicali, dibattiti, escursioni turistiche, ore di libertà da trascorrere tutti inesieme renderanno padroni della città la folla dei partecipanti.

Il tema di questo congresso, che è  il 91 esimo nella storia e il terzo consecutivo, dopo quelli che si sono svolti a Vilnius nel 2005 e ancor prima a Pechino, nel 2004, è "Lingue, culture ed educazione per uno sviluppo sostenibile". Il convegno è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri. 
E proprio il Ministero ha sostenuto la pubblicazione, ovviamente sempre in esperanto, dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e dei Malavoglia di Verga, con una raccolta di saggi del linguista Bruno Migliorini. Oltre a questa verrà pubblicata in esperanto anche una guida di Firenze.

L'esperanto, quindi, come un veicolo di comunicazione anche tra persone che vivono in zone diverse del mondo, unite da una sola lingua. Nel mondo ogni anno vengono scritti in questo idioma 3000 nuovi libri. Non sono solo opere tradotte, ma anche testi realizzati in lingua orginale esperanto. Opere che vengono poi tradotte nelle parlate dei vari Paesi.
A Firenze ci sarà anche la presentazione del nuovo libro di Spomenka Stimec, "Holder a Mostar". Sulla copertina compare un autoritratto del famoso pittore, rubato durante le guerre balcaniche dal museo di Sarajevo nella speranza di poterlo ritrovare.

Cos'è l'esperanto

L' Esperanto non è una lingua ufficiale in nessun paese del mondo. Fa parte delle delle lingue indoeuropee, ma la sua struttura morfologica la porta ai margini di questo gruppo, avvicinandola invece molto di più a lingue come l'ungherese o il giapponese. Coloro che usano l'esperanto sono sparsi in 120 paesi nel mondo, principalmente in Europa e Cina. Si tratta di una lingua ausiliaria internazionale sviluppata tra il 1872 e il 1887 dal medico oculista Ludwik Lejzer Zamenhof a Varsavia. Il suo nome deriva dallo pseudonimo con cui Zamenhof era solito firmarsi: Doktoro Esperanto, che significa "colui che spera".

Ecco il programma

Venerdì 28 luglio, ore 10
Giornata di studio su Bruno Migliorini linguista ed esperantista
in collaborazione con Università di Firenza, Accademia della Cruca
Università degli Studi di Firenze Piazza Brunelleschi, 4
Bruno Migliorini è stato il maggiore linguista italiano del novecento. È stato anche un importante studioso della lingua internazionale, autore di numerosi saggi e studi su questo problema. L’Accademia della Crusca, che lo ha avuto come prestigioso presidente, coglie oggi l’occasione assieme alla Associazione Mondiale di Esperanto ed all’Università degli Studi di Firenze di ricordarne la figura e gli studi.
 
Sabato 29 luglio, ore 11,30
Conferenza stampa
Palazzo dei Congressi, Piazza Adua.
Per informazioni 329 7463600.
Sabato 29 luglio, ore 19-21
La fiera del movimento esperantista
Palazzo dei congressi, piazza Adua, giardino.
Il congresso raccoglie oltre 2100 delegati da 62 nazioni diverse. Ottanta diverse associazioni di tutto il mondo (nazionali, professionali, confessionali eccetera) presentano in questo spazio la propria attività. La manifestazione è aperta al pubblico esterno.
Domenica 30 luglio, dalle 10
Inaugurazione del Congresso
Fortezza da Basso
Il Congresso inizia i propri lavori con i saluti delle autorità nazionali ed internazionali, e con i discorsi introduttivi del presidente dell’associazione, Prof. Renato Corsetti, del prof . François Grin, Univ. di Givevra “Effetti dell’utilizzo esclusivo dell’inglese come lingua straniera” e di Ludoviko Zamenhof, nipote del fondatore della lingua.
Domenica 30, lunedì 31 e martedì 1
Dibattito sul tema del congresso
“Culture, lingue ed Esperanto per uno sviluppo sostenibile”
Palazzo dei congressi
Martedì 2 agosto
Giornata dell’insegnamento dell’esperanto
Palazzo dei congressi
Tutti i giorni dal 30 luglio al 4 agosto
Corso gratuito di esperanto
Palazzo dei congressi, piazza Adua
Aperto al pubblico.