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13/6/2006

Mondiali, come sopravvivere

Nasce il Club dellle Vedove del calcio

Prenotate un hotel a 5 stelle, pagando, naturalmente, con la carta di credito di vostro marito e cercatevi un amante. Frequentate una palestra per dimostrare al vostro partner, a fine mondiale, la differenza tra la vostra figura asciutta, snella ed allenata e la sua, appesantita e imbruttita da ore passate in poltrona davanti alal tv mangiando pizza e bevendo birra. Mogli, fidanzate, sorelle e amiche allergiche al calcio unitevi, sopravvivere ad un mese di Mondiali si può. Un sito inglese dispensa consigli alle "vedove" di Germania 2006, e un libro, ironico e dissacrante, suggerisce 21 alternative capitoli per trascorrere lontano da televisori e maxischermi il tour de force calcistico.

Rita Pavone aveva messo in guardia le donne dal nemico pallone già vent'anni fa con il suo "perché-perché, la domenica mi lasci sempre sola...", e il calcio, anzi la partita, è risaputamente la grande nemica storica dei matrimoni e della convivenza uomini-donne.

Per ben 7 casalinghe su 10, come rivela una ricerca realizzata dall'Osservatorio Spontex sul Mondo della Casa su oltre mille donne italiane dai 25 ai 60 anni, i Mondiali rappresentano una sorta di incubo, motivo di crisi e frustrazione per la coppia o semplice un fastidio.  Quasi una donna su tre inoltre sa già che nel mese dei Mondiali dovrà sgobbare più che nel resto dell'anno. Il 10% confessa che si sentirà sola e abbandonata, mentre una donna su quattro ne approfitterà per passare più tempo con le amiche.
Il problema è anche che in questo periodo, almeno agli occhi di mogli e fidanzate, gli uomini cambiano: diventano nervosi e antipatici, sporchi e disordinati, assenti e irreperibili. Ma il timore maggiore sono le invasioni barbariche di amici che sporcano e devastano la casa, l'eccesso di volgarità e parolacce durante le partite, i litigi che inevitabilmente arriveranno dopo sconfitte e delusioni, la paura di sentirsi trascurate e messe da parte.
E in un'ipotetica classifica dei personaggi più insopportabili da parte delle donne il partner invasato si attesta al primo posto.
Ecco perchè l'Osservatorio Spontex ha stilato una serie di tipologie maschili in base al tipo di comportamento che gli uomini assumono durante i Mondiali.
C'è il proiezionista mondiale. Da Angola-Togo a Croazia- Costarica non si perderà un solo incontro, registrando diligentemente su più supporti tutte le partite in cartellone, seguendo un rito che prevede la full immersion totale e la conseguente totale indifferenza per mogli e fidanzate.
L'ultras casalingo invece ricrea nel tinello di casa l'emozione della curva. Per cui via libera a orde di tifosi bardati di sciarpe, trombe, bonghi, casse di birra e snack nel salotto di casa, dove tutto è permesso dalle imprecazioni al rutto libero.
C'è poi il paleotifoso, che sfoggia un look da vero cavernicolo: canotta bianca a costine, possibilmente macchiata, cintura slacciata penzolante, ciabatta di pelle e calzino corto che si intravede sotto i pantaloni possibilmente della tuta o del pigiama.
E il top hooligan, top manager dalla doppia personalità: tutto meeting, grafici e piani marketing in ufficio, ma quando partono i mondiali, i contratti e le convention lasciano il posto all'inno nazionale.
Infine i World Cup Mobile, che si aggirano felici e beati con il loro minischermo pagato a peso d'oro in spiaggia, sull'autobus, per strada, camminano rigorosamente col naso incollato al tv-fonino, tanto che persino la coda in autostrada o in tangenziale diventa una piacevole sosta, e se ci scappa il goal scatta l'abbraccio collettivo in corsia di sorpasso.
Insomma un vero delirio

E allora buttiamola sul ridere. Come hanno fatto un gruppo di donne inglesi, che hanno fondato il Wolrd Cup Widows Club, il Club delle vedove del Mondiale, un circolo virtuale dove ci si scambiano consigli, si raccontano le proprie frustrazioni da sindrome dell’abbandono e si cerca di sopravvivere a quest’evento che (per fortuna) si ripropone con scadenza quadriennale.
Non siamo che all’inizio, ma le premesse ci sono tutte.

E allora ecco i dieci consigli "divertenti" ed ironici, per non sentirvi sole in questa avventura mondiale

1) Prenotate una vacanza a Tobago, se la sua squadra esce dal campionato nella prima fase sarà un'isola felice e "soccer-free".
2) Fate un viaggio shopping a New York, il solo americano ad interessarsi della squadra americana è l'allenatore della squadra
3) Leggete le opere complete di Shakespeare, in particolar modo  "Wayne shall we three meet again", "Match ado about nothing" and "Midsummer Night’s Dream Team" (se però, visto che siamo in Italia, non vi piace Shakespeare, provate con Pirandello..."Uno , nessuno, centomila" va benissimo)
4) Costruitevi un bunker, ma va bene anche rintanarvi in camera vostra, compratevi una televisione per voi e guardate tutte le soap che trovate in programmazione
5) Iscrivetevi in palestra, in un mese potrete raggiungere ottimi obiettivi e umiliare il vostro partner a fine Mondiale, esibendo una linea invidiabile
6) Imparate il tedesco, potrete acclamare con la squadra nazionale alle finali
7) Fatevi un amante
8) Ascoltare i Beatles a tutto volume, così da coprire le voci dei commentatori delle partite
9) Rivendetevi sul mercato come consulente matrimoniale, farete affari
10) Prenotate una stanza in un hotel a 5 stelle e pagate rigorosamente con la carta di credito di vostro marito

Sul forum del sito delle vedove invece non mancano via di fuga originali. C'è chi scrive che per dileguarsi più velocemente durante le partite, si è comprata una bicicletta. Chi, per non sentirsi trascurata mentre suo marito se ne sta incollato alla tv per la full immersion calcistica, partirà per una vacanza in Svizzera, nel Paese dove "gli uomini amano più le donne che il calcio", come recita l'originale campagna pubblicitaria lanciata dall'Ente del turismo elevetico.

E per chi vuole sfruttare questo mese per inraprendere qualcosa di nuovo allora c'è una simpatica guida, uscita meno di un mese fa, a ridosso dell'inizio dei Mondiali, che suggerisce, in 21 capitoli ordinati alfabeticamente, come trascorrere lontano da televisori e maxischermi il periodo dei mondiali di calcio. Il tutto corredato da utili informazioni, indirizzi, date, appuntamenti e numeri di telefono.
Si va dalle Enoteche, al Parapendio, al Reiki, all’Uncinetto... preziosi strumenti di resistenza al dilagare della sindrome calcistica, per un inizio d’estate all’insegna dell’iniziativa, meglio se controcorrente...