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26/1/2006

Praga celebra Kafka

Una mostra per il grande scrittore

Praga celebra lo scrittore Franz Kafka con una grande mostra intitolata “La città di K. Franz Kafka e Praga”, ideata dal catalano Juan Insua in onore del celebre personaggio e della sua città natale. Inaugurata a giugno del 2005 e ora mostra permanente, l’esposizione, allestita presso l'antica fornace di mattoni Hergetova cihelna a Mala Strana, celebra il rapporto tra l’autore della “Metamorfosi” e la sua città, grazie a documenti, manoscritti, fotografie e programmi audiovisivi, provenienti da numerose istituzioni straniere e privati.

La rassegna, presentata a Barcellona nel 1999 e successivamente trasferita al Museo Ebraico di New York nel 2002, è curata dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB).  L’esposizione si propone di ricreare una visione metaforica della vita di Kafka e dei suoi scritti sia attraverso i contenuti che attraverso il percorso espositivo.

Il percorso è diviso in due sezioni: Spazio Esistenziale e Topografia immaginaria.  Il primo mette in luce il ruolo di Praga quale città natale e background culturale di Kafka. La città era a quei tempi una provincia dell’Impero Asburgico e un vivace intreccio di lingue e culture. Kafka strinse amicizia con numerosi artisti del tempo, tra cui Franz Werfel e Max Brod, e partecipò alla vita letteraria della città frequentando i vari circoli culturali cechi, tedeschi ed ebrei. Il fascino, la magia di Praga contribuirono insomma a plasmare l’uomo e l’autore come confermato da Johannes Urzidil, famoso scrittore praghese, “Kafka era Praga e Praga era Kafka”.

Topografia immaginaria esplora invece la capitale boema quale ambientazione della sua produzione letteraria. I luoghi e le atmosfere praghesi, dal Castello al Duomo di San Vito, dal Ponte Carlo al fiume Moldava, sono presenti in tutte le sue opere anche se non vengono esplicitamente dichiarati. Le persone, gli oggetti, i luoghi kafkiani sono presentati con minuziosa attenzione, ma in una realtà di sogno, piena di implicazioni simboliche dove tutto acquista un'aura stregata e inquietante. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Oltre al Museo di Kafka, Praga ospita anche la Società Kafka che organizza iniziative e incontri aperti a tutti gli appassionati del grande letterato, e che ha curato, tra le altre iniziative, la ricostruzione della biblioteca di Kafka dove sono esposti 901 titoli, in edizione identica a quella dei libri e dei periodici che Kafka leggeva durante la sua vita e che sono contenuti nell'originale della sua biblioteca, custodita all'Università di Wuppertal in Germania.
 
Kafka nacque a Praga il 3 luglio 1883. Il padre Herrmann, un mercante ebreo di lingua ceca, lo iscrisse alle scuole tedesche, ambiente privilegiato per la cultura del tempo. I primi scritti di Kafka composti negli anni del liceo, non ci sono pervenuti. Kafka si laureò nel 1906 alla facoltà di Giurisprudenza.ì: dopo gli anni di pratica legale, lavorò alle Assicurazioni Generali, poi all'Istituto di Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro del Regno di Boemia. Tra il 1910 e il 1920 Kafka completò tutte le sue opere più importanti, ma non le pubblicò. Lasciò anzi disposizione nel testamento affinché i manoscritti fossero distrutti. L'amico scrittore Max Brod ne curò invece la pubblicazione salvando gli scritti da mani naziste. Malato di tubercolosi, nel 1910-12 Kafka soggiornò a Riva del Garda, nel 1920 a Merano, poi a Kirling presso Vienna, dove morì il 3 giugno 1924. Tra le opere principali della sua bibliografia spiccano i racconti: La condanna (Das Urteil, 1916), Nella colonia penale (In der Strafkolonie, 1919), Il medico di campagna (Der Landartz, 1919); la raccolta La costruzione della muraglia cinese (Beim Bau der chinesischen Mauer, 1918). E soprattutto tre romanzi incompiuti: America (Amerika, iniziato nel 1910 ed edito nel 1927), Il processo (Der Prozess, 1914-15, edito nel 1924), e Il castello (Das Schloss, 1922 ma edito nel 1926).