Il “ritocco” sposa la vacanza
All’estero il bisturi “low cost"
Le mete sono accattivanti: Brasile, Tunisia, Ecuador, Indonesia e Colombia. Solo che stavolta non si va alla ricerca di spiagge assolate e bellezze esotiche da scoprire. La bellezza da ritrovare e da “rispolverare” semmai è

Secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Piepoli per l’agenzia Adnkronos, sono quasi sei milioni gli italiani favorevoli ad associare il “ritocchino” a un bel viaggio in un Paese esotico, pari al 10% degli italiani. Tra le mete preferite, oltre ai Paesi citati sopra, ci sono anche le nazioni dell’ex Europa dell’Est. I ritocchi più richiesti? Il lifting, ma anche interventi al seno, al naso, alle orecchie, ai denti, passando per la classica liposuzione. Il tutto approfittando di pacchetti “all inclusive” e a prezzi più convenienti di quelli previsti dalle cliniche di casa nostra. A sorpresa, i più narcisi si dimostrano gli uomini, che strappano al gentil sesso la palma dei “turisti della bellezza". I maschi, infatti, hanno mostrato di temere meno delle donne i rischi legati al fatto di sottoporsi a un intervento chirurgico in luoghi lontani, una preoccupazione che non assilla per nulla il 13% degli intervistati.
Dal sondaggio, realizzato attraverso interviste telefoniche a 500 italiani di età superiore ai 18 anni, è emerso che chi non si lascia sedurre dal “low-cost bisturi” (’88% del campione) indica tra i fattori deterrenti innanzi tutto la paura di non essere tutelati in caso di errore del chirurgo (53%). Seguono le difficoltà legate alla lingua straniera (5%) e la lontananza dei familiari (4%).. Ma gli intrepidi non mancano. La considerazione economica ha un peso rilevante: un intervento di lifting in Colombia, ad esempio, costa circa 1.500 euro di intervento a cui si aggiungono i 1.000-1.500 euro della spesa per il viaggio. In Italia, lo stesso intervento costerebbe invece circa 12.000 euro.

In effetti, se un chirurgo sa fare il suo lavoro, la nazione d'appartenenza non dovrebbe fare la differenza. In realtà, secondo gli specialisti, le differenze tra Paese e Paese non mancano "Da un lato - spiega Giulio Basoccu, del Reparto di chirurgia plastica ed estetica dell'Ini- Istituto neurotraumatoligico italiano e docente all'università La Sapienza di Roma in chirurgia plastica e ricostruttiva - sono legate ai differenti prezzi dei materiali impiegati, dall'altro anche a fattori culturali, ovvero al diverso modo delle popolazioni locali di percepire e apprezzare gli attributi fisici". In Brasile, ad esempio - spiega ancora l'esperto - il seno piace di più se ha un aspetto "artificiale" e le protesi vengono costruite di conseguenza, mentre in Italia si privilegia la naturalezza. E anche le cicatrici in questo Paese non vengono nascoste come si fa da noi. In alcune nazioni, come gli USA. l’intervento chirurgico è quasi uno status symbol e come tale viene esibito. Sempre negli States, ad esempio, il seno piace grande, artificiale, palesemente finto. E anche per quanto riguarda il lifting, si cerca di “tirare” il più possibile la pelle, anche a costo di perdere in naturalezza.
Tra i rischi in agguato, dunque, il primo è quello di trovarsi a fare i conti con un risultato contraddistinto da canoni di bellezza diversi dai nostri. Ma ancora peggiore è il pericolo di finire nelle mani di un ciarlatano, di trovarsi a fare i conti con la potenziale inadeguatezza delle strutture e con la cattiva qualità dei materiali impiegati per le protesi. Da non sottovalutare, inoltre, l'aspetto psicologico legato al fatto di doversi fare operare lontano da casa e senza la presenza affettuosa di amici e familiari. E non ultimo il fatto che, al ritorno a casa da clinica e vacanza, gli eventuali dubbi non possono essere chiariti dal chirurgo che ha eseguito l'intervento.
Chi sceglie di farsi operare all’estero, segue di solito il consiglio di amici e conoscenti che hanno fatto questa esperienza con successo, ma non mancano i tour operator specializzati nel settore. Tra questi ”'Chirurgia e Vacanze”, che propone ai clienti “trasferte” in Tunisia, con pacchetti di viaggio comprensivi di volo, intervento e soggiorno in hotel a 4 o 5 stelle. E' possibile anche incontrare i medici, tunisini ma assolutamente poliglotti, a Roma. Qualche prezzo? Con 3.200 euro si fa un intervento con protesi al seno, una “ristrutturazione” dei glutei costa 3.750 euro, un lifting 3.250 euro. E le tariffe inferiori del "50-70% rispetto all'Europa" vengono spiegati con "il cambio favorevole, il minore costo della vita, e con gli sgravi del governo per questo settore".
