Arrivano i gioielli da mangiare
Pasticcere crea i "dessert à porter"
La sua passione era la pallavolo, e lui a diciott'anni era una giovane promessa del Viserba, che militava in serie B. Ma suo padre gli disse che per campare serviva un lavoro vero, e così Roberto Rinaldini si fece assumere come apprendista in una pasticceria di Rimini. Ora, a dieci anni di distanza, quel garzone è il pasticcere più premiato d'Italia. Non solo per la bontà delle sue creazioni, ma anche per la sua genialità. Perché per il 28enne romagnolo i dolci non sono solo qualcosa da mangiare. Sono anche di più: tanto che ha appena presentato la sua collezione autunno/inverno di "dessert à porter". Veri e propri gioielli di cioccolato e di zucchero: dalle collane agli anelli, dagli orecchini agli abiti ai cappelli, tutti rigorosamente commestibili.

Rinaldini ha presentato i suoi gioielli nella splendida cornice del Grand Hotel Terme di Castrocaro, stupendo il pubblico presente alla sfilata con le sue creazioni, vere e proprie opere d'arte di panna, cioccolato, frutta, zucchero... dolci da ammirare prima ancora che da mangiare, dessert da indossare. E se è vero ciò che dice Freud, e cioè che l'oralità è la prima fase della sessualità, il maestro pasticcere riminese sa bene come solleticare i sensi di chi si avvicina alle sue creazioni.
Che hanno spopolato anche in Oriente: i gioielli di cioccolato di Rinaldini sono richiestissimi in Giappone, dove il giovane riminese deve volare regolarmente per preparare le sue specialità, vista l'impossibilità di farle arrivare fresche dall'Italia al Sol Levante. E se i giapponesi sono già pazzi di lui, i russi lo stanno diventando: da Mosca, quest'anno, sono arrivati ordini per migliaia di panettoni.
E lui, che davanti al pubblico appare per quello che è, cioè un ragazzo timido nonostante la sua genialità, ha però le idee chiare sul proprio futuro: vuole diventare per la pasticceria quel che Armani è per la sartoria. Una strada che, visti i riconoscimenti internazionali vinti negli ultimi dieci anni, sembra tutta in discesa. Anche se l'impegno, da parte del maestro pasticcere riminese, non è certo da poco: sveglia alle 2.30, al lavoro fino a sera, a letto alle 22.30. Una vita di sacrifici, che però stanno dando i loro frutti.
CHI E' ROBERTO RINALDINI
Nato a Rimini nel 1977, a diciott'anni, nel 1995, si avvicina alla pasticceria quasi per caso, entrando a far parte dello staff di una nota pasticceria riminese come garzone. Ma dopo soli sei mesi, nel gennaio 1996, vince il suo primo premio, qualificandosi vice campione d'Italia Juniores al Sigep di Rimini, dove conquista il primo posto nel 1998. E da allora è una sfilza continua di premi e riconoscimenti: nel 1998 3° Classificato Sigep d'oro Juniores e 5° classificato ai Campionati Mondiali Pasticceria Juniores di Barcellona con la sua "Venere nera" (eletta comunque miglior dolce dei mondiali). Nel 1999 è 1° Classificato alla Selezione Regionale Pasticceria per il Sigep 2000, nel 2001 3° Classificato al Campionato Italiano Pasticceria Seniores Sigep . Nel 2002 partecipa alla Selezione Italiana della Coupe du Monde, e nel 2002 al Grand prix del cioccolato Callebaut. L'anno successivo vince il "Premio du President de Intersuc" a Parigi, nel 2004 è finalista alla selezione Italiana della Coupe du Monde.
Il 3 Marzo 2004 diventa il più giovane maestro pasticcere d'Italia superando brillantemente l'esame di ammisione per l'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, e pochi mesi dopo, il 19 ottobre, vince il 1° premio come miglior mignon al concorso Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Il 21 gennaio 2005 è finalista campionati europei di zucchero di Lione, dove si classifica terzo; quindi, l'8 marzo a Lussemburgo, vince il premio "Pasticceria dell'anno d'Italia" della rivista Bargiornale. Il 10 maggio è 2° classificato "Miglior panino dell'anno" e finalista a ottobre a Singapore. Il 28 settembre vince il premio "Miglior Bar Pasticceria d'Italia per l'Innovazione" del Gambero Rosso, il 21 ottobre ritira a Perugia l'"Eurochocolate Awards 2005" come migliore artigiano cioccolatiere d'Italia e il 13 novembre vince 1° premio e medaglia d'oro come "Miglior presentazione artistica" al concorso Accademia Maestri Pasticceri Italiani.
Luca Rigamondi
