Pillola RU486, ecco come funziona
In Italia è ancora vietata
La notizia della sospensione della sperimentazione sulla pillola abortiva, la RU486, decisa dal ministro della Salute Francesco Storace, ha riaperto un dibattito sull'opportunità di utilizzare questo preparato. La polemica ha anche evidenziato che esiste, nell'opinione pubblica, una certa confusione tra la RU (abortiva) e la Norlevo (non abortiva), la cosiddetta "pillola del giorno dopo".

PILLOLA RU486
La pillola RU486, ha un verificato effetto abortivo e si propone come alternativa chimica all'aborto chirurgico. A base di mifepristone, è in grado di interrompere la gravidanza già iniziata con l'attecchimento nell'utero materno dell'ovulo fecondato. La vendita della RU486, commercializzata in Francia, è vietata in Italia dove ancora non è stata completata la sperimentazione: lo studio dell'ospedale Sant'Anna di Torino è infatti il primo nel nostro Paese. Dopo avere assunto la pillola, la maggior parte delle donne (circa il 50-60%) abortisce nelle prime quattro ore; un altro 20-25% entro 24 ore, il 10% nelle ore successive.
NORLEVO
In questo caso si tratta di un anticoncezionale e non provoca, secondo gli esperti, l'interruzione di gravidanza perché agisce prima che la gravidanza stessa si instauri. Su questo punto, però, le posizioni sono divergenti e alcuni sostengono che tale pillola potrebbe, in alcuni casi particolari, avere anche un effetto abortivo. Approvato dal ministero della sanità nel 2000, questo farmaco non provoca l'aborto, ma impedisce l'eventuale annidamento nell'utero dell'uovo che potrebbe essere stato fecondato. Il ministero della Salute ha adottato un provvedimento restrittivo per l'acquisto di questo preparato, che impone la presentazione della ricetta medica da rinnovare volta per volta.
