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27/6/2005

Tanka Village, golf in riva al mare

A Villasimius un angolo di Caraibi

Immaginate di giocare a golf in un campo a 18 buche, perfettamente regolare e pronto ad ospitare anche competizioni internazionali. Con pendenze interessanti, un percorso che si snoda in un vallone di qualche chilometro, un cielo terso e un clima mite. E immaginate ora che giocando sia possibile godere di un panorama mozzafiato, che abbraccia tutto un golfo, con mare a perdita d’occhio, sabbia bianchissima mischiata ad una tipica macchia mediterranea, composta di arbusti bassi, mirto e alberi secolari. Un sogno per tutti i golfisti, e non solo, che si concretizzerà in autunno, quando l’Atahotels Tanka Village Resort di Villasimius, a una cinquantina di chilometri da Cagliari, aprirà un campo che si presenta come unico al mondo.

I lavori per il par 70, ossia un percorso golfistico a 18 buche che può essere completato in 70 colpi, procedono spediti, anche se l’alluvione del 2004 ha costretto a ripartire da zero, distruggendo con una colata di fango tutto il lavoro svolto. Un incidente di percorso che ha fatto slittare il progetto di un almeno un anno, rendendo solo più forte l’attesa per gli amanti di uno sport che ormai gode di una certa fama anche in Italia, con migliaia di praticanti, spesso costretti a giocare in freddi e poco accoglienti, da un punto di vista ambientale, campi del nord Italia. Giocare con vista mare, coccolati dalla brezza che da Capo Carbonara sale verso la collina, sarà un’esperienza che si preannuncia unica. Appuntamento con le prime 9 buche a ottobre-novembre 2005, mentre il campo dovrebbe essere completato entro il 2006.

Il campo da golf

Il nuovo campo da golf è però solo l’ultimo degli investimenti che la catena Atahotels ha fatto per rendere il Tanka Village uno dei villaggi turistici più importanti della Sardegna, meta fissa, ormai da qualche anno, di calciatori, attrici ed esponenti politici di ogni fazione. D’altronde un mare cristallino con trasparenze quasi caraibiche dovute alla sabbia bianca e sofficissima, comodi lettini e ombrelloni a “palmetta”, una piscina olimpionica e una più piccola per i bambini, campi da calcio, tennis, beach volley e basket, un maneggio, una scuola di vela e di sub, ampi spazi per i bambini con un parco giochi solo per loro, un centro commerciale dove è possibile trovare di tutto, bar e ristoranti che vanno dalla pizzeria al lounge bar fino alla cena elegante in riva al mare, stanze enormi in edifici molto distanti l’uno dall’altro che consentono una privacy assoluta anche quando il resort è stracolmo, una discoteca e due teatri dove l’animazione mette in scena i suoi spettacoli, sono un richiamo irresistibile anche per nomi noti che vogliono trascorrere qualche giorno in uno dei più suggestivi angoli della Sardegna.

Non solo. L’ampio spazio congressuale ha fatto del Tanka Village, negli ultimi anni, un luogo dove le aziende che non subiscono il fascino dell’esotico per principio decidono di organizzare convention e incontri. E in più di recente è stato aperto un centro benessere dove terapie innovative si mischiano con la sapienza millenaria del bagno turco o della sauna, tutti con un unico scopo: il relax di chi si guadagna una settimana di vacanza in cui deve ricaricare le pile per tutto l’anno lavorativo. Da segnalare, oltre a quattro piscine idromassaggio e alla possibilità di diversi trattamenti anche estetici, due vasche di talassoterapia dove galleggiare in una soluzione salina ad altissima densità.

E quando la giornata è finita, immersi in un silenzio irreale rotto solo dall’eco di qualche nota lontana, guardando dalla propria stanza la luna che alta nel cielo illumina il mare con riflessi argentati, viene spontaneo sperare che il paradiso assomigli almeno un po’ al mare della Sardegna. Con la certezza che i Caraibi esistono anche in Italia, si chiamano Sardegna e distano un’ora da Milano o Roma.

 

Gianluca Rocco