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12/7/2005

Neo papà a rischio depressione

La crisi post-parto colpisce anche loro

Umore nero, maggiore irritabilità, ansia. E' la depressione post-partum, che colpisce il 10% delle mamme dopo l'arrivo di un bebè, ma alla quale non si sottraggono nemmeno i papà. Il 4% di loro infatti ne soffre, raddoppiando così il rischio per i piccoli nati di sviluppare, intorno ai tre anni, disordini emotivi e comportamentali. Lo rivela uno studio anglo-statunitense pubblicato sulla rivista "The Lancet", che smentisce la tesi finora diffusa che la crisi post-partum sia un problema esclusivamente materno.

I neonati più a rischio con un papà "depresso" sono, secondo la ricerca, i maschietti. La peggiore qualità e la minore quantità di cure paterne aumenterebbe per loro il rischio di diventare, cescendo, bambini "difficili" e indisciplinati.
Sebbene non si possa escludere che i problemi comportamentali dei figli possano dipendere dagli stessi fattori genetici che hanno favorito l'insorgenza della depressione nei padri.

In collaborazione con l'University of Rochester è stato esaminato un campione di oltre 20mila mamme e papà, partecipanti all'Avon Longitudinal Study of Parents and Children, i cui bambini erano nati nel 1991-1992. La presenza di depressione, a distanza di otto settimane dal parto, è stata determinata grazie a un questionario. E' risultato che sintomi depressivi gravi erano insorti nel 4% dei padri e nel 10% delle madri. Successivamente, quando i bambini avevano raggiunto i tre anni e mezzo, è stato chiesto alle mamme di riempire un secondo questionario relativo alle caratteristiche psico-sociali dei figli. I risultati sono stati confrontati con la presenza di depressione e ne è emerso che i problemi psicologici del papà' aumentavano di 2 volte il rischio che i bambini soffrissero di problemi comportamentali e della sfera affettiva e di iperattività. Inoltre, nei maschietti aumentava di 2,66 volte il rischio di problemi di condotta. E questo indipendentemente da fattori confondenti come età, livello sociale e di istruzione dei genitori e depressione materna.