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21/6/2005

Vacanze: sempre più mordi e fuggi

L'impressione è di spendere di meno

Anche quest'anno sarà la vacanza mordi e fuggi a caratterizzare l'estate degli italiani. Addio al grande esodo agostino insomma. Occhio invece al calendario per cogliere al volo ponti e weekend lunghi e diluire nel corso di tutto l'anno i giorni di ferie a disposizione.  Scelta obbligata? In parte sì e a determinarla sono soprattutto questioni finanziarie. Spostarsi per pochi giorni infatti costa meno o almeno si ha l'impressione di spendere meno. Secondo alcuni dati diffusi da Telefono Blu, il 10% degli italiani rinuncia a fare un'unica vacanza troppo lunga proprio per risparmiare. In realtà, più che garantire un vero e proprio risparmio, gli "short break" permettono di ammortizzare le spese durante tutto l'anno, dando così l'impressione che ci si possa concedere un soggiorno senza spendere cifre troppo alte.

Si tratta di un fenomeno, spiega Alberto Ferrari, presidente del Centro turistico giovanile, "legato anche a un fattore psicologico: per una vacanza di 15 giorni devi sborsare tanto e subito, invece con un soggiorno di un paio di giorni puoi spendere meno o spalmare la spesa senza grossi sacrifici". In effetti, i costi di un mini soggiorno si riducono drasticamente: mediamente si spendono 100 euro al giorno o qualcosa di più, ma con un tour organizzato a livello sociale si possono trascorrere fuori casa anche tre giorni spendendo dai 180 ai 280 euro.

Sempre secondo Telefono Blu dei 7 milioni di vacanzieri previsti per giugno, il 35% del totale starà fuori un solo giorno, il 34% farà una mini vacanza di almeno due giorni e il 30% prolungherà il proprio soggiorno oltre le due notti. In comune con i tradizionali "15 giorni di ferie" di una volta rimane solamente la voglia di andare in una località balneare: il 65% degli italiani, infatti, per i propri weekend di vacanza sceglie mare e isole, il 15% la montagna, l'8% il lago. Nei mesi primaverili vanno molto bene le città d'arte e le capitali europee, che si affollano anche nel periodo invernale quando tornano di gran moda i mercatini natalizi.

Le vacanze "mordi e fuggi" rivelano, però anche un profondo cambiamento nel modo di concepire il tempo libero e la qualità della vita: sempre più italiani, infatti, comprendono che per sfuggire alla routine quotidiana basta anche solo una giornata, purchè questa permetta di rilassarsi senza dover affrontare troppi disagi. Cambia, innanzitutto, il modo di concepire la domenica, vista non più solo come un giorno di riposo dal lavoro, ma anche come un'occasione per viaggiare e vedere posti nuovi. Secondo una ricerca del Censis che indaga sul significato che gli italiani danno alla domenica, il 46,6% degli intervistati vorrebbe utilizzare questo giorno proprio per viaggiare; in particolare il 35,1% del campione esprime il desiderio di visitare luoghi nuovi e di riscoprire le bellezze del territorio.

E' proprio questa nuova concezione del tempo libero che ha portato a quello che oggi viene chiamato "turismo di prossimità", ovvero la tendenza a visitare le bellezze del proprio territorio, andando alla ricerca di borghi e località poco conosciuti ma di grande valore artistico e culturale. Si riscopre, insomma, il piacere di un viaggio breve, la bellezza di luoghi non troppo lontani da casa e poco affollati e che si possono visitare in un unico giorno. Il Censis conferma questa tendenza: nel 2004 il 58,2% degli italiani ha frequentato un borgo antico e circa il 50% della popolazione in età adulta ha visitato almeno una volta durante l'anno borghi medioevali, ville, castelli, casali, monasteri. Uno stile di vita tutto italiano, tanto apprezzato anche all'estero, e un modello di offerta turistica che vede aumentare soprattutto il numero degli agriturismi, passati in dieci anni da 10.700 a 12.000 strutture. Un modo più intelligente di utilizzare il tempo libero insomma. La gente non si sposta più tutta insieme, non va nei villaggi a gruppi di cento persone, ma preferisce muoversi in piccoli gruppetti. A cambiare in pratica è quindi la socialità degli italiani.

Accanto al turismo di prossimità poi, si è affermata negli ultimi anni anche la moda della "vacanza benessere", cioè la tendenza a frequentare beauty farm e centri termali per poter trascorrere un weekend in completo relax. Se infatti in passato le cure termali erano considerate una convalescenza dopo un periodo di malattia, oggi, è un fatto che si associa al riposo e alla vacanza e non è un caso che tutti gli alberghi abbiano un centro benessere.

In quanto all'organizzazione degli "short break", gli italiani preferiscono il "fai da te". Sempre secondo i dati forniti dal Telefono Blu, la maggior parte dei mini soggiorni sono auto-organizzati utilizzando le informazioni di amici e parenti e Internet. Solo una minoranza, pari al 18%, si rivolge ad un'agenzia di viaggi. Ma è proprio il frequente ricorso a Internet, specie per i famosi "last minute", la peggiore insidia per il turista avventato. Attenzione infatti alle prenotazioni telematiche: non esiste la possibilità di recuperare la cifra versata. Il rischio di perdere i propri soldi, insomma, è sempre in agguato.