E se prima di arrivare in Polinesia francese, anche per spezzare in due il lungo viaggio dall’Italia (le ore in aereo sono 22), ci si fermasse qualche giorno tra i grattacieli di New York? Sarà possibile dal prossimo 4 luglio, data in cui è previsto il primo volo che collegherà la Grande Mela a Tahiti. Una nuova rotta che favorirà il turismo nel Sud del Pacifico non solo gli americani, che si trovano un altro punto di partenza, ma anche gli europei.

“Finora –ci spiega Nelson Levy, Ceo di Air Tahiti Nui, la compagnia che ha attivato il nuovo volo – per aggiungere la Polinesia dall’Atlantico bisognava far scalo a Los Angeles. Ma per la California i voli dall’Europa sono solo 6, mentre per New York sono 27”. Questo vuol dire che anche gli italiani adesso non avranno più bisogno di volare prima su Parigi, imbarcarsi per Los Angeles e poi raggiungere Tahiti. Basterà arrivare a New York direttamente dall’Italia e da lì arrivare in Polinesia.
”Il turismo dal vostro Paese –continua Levy- è molto in crescita. Dopo i francesi, che hanno un legame coloniale con queste zone, e americani e giapponesi, oggettivamente più vicini alla Polinesia, il maggior numero di visitatori a Tahiti viene proprio dall’Italia”.
Le cifre parlano chiaro: nel 2004 sono stati oltre 10mila gli italiani che hanno scelto il paradiso a Sud del Pacifico, l’80% per cento dei quali per la luna di miele, e i numeri sono in costante ascesa.
”Abbiamo scelto New York –afferma Levy- per il suo ottimo bacino d’utenza e anche perché il nostro volo, una volta giunto a Papeete, proseguirà per Sidney, dando ulteriormente l’opportunità di proseguire il viaggio. Siamo convinti che l’offerta surclasserà col tempo numericamente quella di Los Angeles”.
