Milano, il libro antico in mostra
Volumi rari e preziosi capolavori
Palazzo della Permanente di Milano ospita da giovedì 10 a 13 domenica marzo la Mostra del libro antico, giunta alla sua sedicesima edizione. Esposti, come sempre, veri e propri tesori dell’arte libraria, messi a disposizione da 57 espositori venuti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.

La mostra è realizzata con il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano. I volumi esposti sono migliaia e coprono tutti i rami del sapere come fonti inesauribili di conoscenza, ma anche di divertenti curiosità. Ce ne sono davvero per tutti i gusti, dall’alchimia, alla gastronomia, agli incunaboli, ossia libri stampati prima del 1500. Se l'anno scorso, infatti, fra le opere esposte si poteva ammirare la prima edizione francese del “Capitale” di Carlo Marx, quest'anno spiccano la prima edizione dei “Promessi sposi” del 1827, manoscritti e testi come il ”'De naturali vinorum historia”, firmato da Andrea Bacci nel 1596, e il settecentesco “Dell'ulivi e dell'olio” del conte Luigi Fantoni, che in qualche modo sembrano anticipare la filosofia gastronomica di Slow Food.

I visitatori possono ammirare un elaborato Libro d'ore di origine francese, miniato fra il 1420 e il 1430 sul modello delle Belles Heures dei fratelli Limbourg conservate al Metropolitan Museum di New York, valutato poco meno di centomila euro. Fra gli incunaboli in primo piano uno dei volumi illustrati più belli di tutto il Rinascimento: la “Hypnerotomachia Poliphili” di Francesco Colonna, pubblicata nel 1499 dal celebre tipografo e intellettuale Aldo Manuzio. Un’altra opera straordinaria è la seconda edizione del “De civitate dei” di Sant’Agostino, stampata a Roma nel 1468 e appartenuto al cardinale Nicola Fieschi. Chi ama l’astronomia trova l'edizione princeps del 1610 , poi usata per la maggior parte delle ristampe successive, del 'Sidereus Nuncius Magna', il testo in cui Galileo Galilei racconta la scoperta dei quattro principali satelliti di Giove (Io, Europa, Ganimede e Callisto) e descrive l'uso scientifico del telescopio. Non sono meno interessanti le opere del Novecento, tra le quali spiccano una prima edizione dell'Ulysses di James Joyce, stampata a Parigi nel 1922 con una lettera inedita dell'autore irlandese scritta a Italo Svevo per invitarlo alla prima inglese di “Exiles”, e un esemplare della prima edizione di “El Aleph” di Jorge Luis Borges, di estremo valore perché si tratta della copia personale appartenuta allo stesso autore.
Mostra del libro antico
10-13 marzo
Palazzo della Permanente - Milano
Orari: tutti i giorni 10.00 – 19.00 domenica: 10.00 – 13.00
