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30/6/2004

Incontri con l'arte a Padula

Salerno, l’incanto della Certosa

Austera ed elegante, la Certosa di San Lorenzo a Padula, 150 chilometri da Napoli, apre le celle a 100 artisti, celle un tempo occupate dai monaci.

Si apre al pubblico la terza e ultima edizione della mostra "Le Opere e i Giorni ", che conclude la triennale d'arte contemporanea, titolo che riecheggia Esiodo.

E, qui in mezzo alla campagna salernitana, dal 2001 si sono dati appuntamento artisti di varia nazionalità chiamati da Achille Bonito Oliva per dare vita al Co.re. – sigla che sta per Contemporanea Regionale - ovvero un museo d’arte, il più importante dell Italia meridionale, un museo che gia ora è un motivo in più pervisitare Padula, Certosa sconsacrata, grandioso monumento del nostro Sud, di recente restaurato.

La Certosa

Come l'Escorial, anche San Lorenzo è un edificio la cui pianta è a forma di graticola, luogo del martirio del santo a cui è dedicata, e, come tutte le Certose è stata costruita nel rispetto della Regola ed è proprio questo che dà forze e fascino a tutte le sue strutture.

 

Costruita nel XIV secolo per volontà del signore locale, il conte Tommaso Sanseverino, Padula è da stata da poco riconosciuta patrimonio dell'Umanità.

 

Al suo interno  spazi ed architetture  concorrono a creare un modello ideale di Città Santa, luogo dell'Ascesi e della Riflessione, luogo della vita monastica.

 

Come la scala, tortuosa ed elicoidale, simbolo della attuale rassegna, opera di alta ingegneria rinascimentale o lo scalone di grande impatto scenografico, scalone che si affaccia sulla campagna salernitana.

 

Tutte le migliori menti della zona, nel corso del tempo, sono state chiamate a lavorare qui per erigere ed abbellire il monastero, secolo dopo secolo.

Nel solco della tradizione, anche i funzionari e i direttori della Sovrintendenza ai beni Artistici hanno chiamato una mente fertile come  il critico Bonito Oliva per conferire al luogo un appeal degno dei tempi, adatto a noi contemporanei.

In questi tre anni, con un filo conduttore ispirato al modello di vita certosino ,gli artisti hanno vissuto e lavorato all'interno del Monastero elaborando un tema.

Nel 2002 e' stato il "Verbo", dunque i linguaggi e la lingua, l'anno successivo si è lavorato sul "Precetto" e quest'estate è stata la "Vanitas" a animare i diversi lavori.

"Vanitas vanitatis et omnia vanitas ... “

Così si legge nell'Ecclesiaste, testo biblico sull'Antico Testamento, opera dai toni pessimisti sul destino dell'uomo.

 

Tutto è vanità, tutto è un correre dietro al vento. Nel segno dell'effimero, della vita che scorre con un unico approdo - un approdo uguale per tutti.

Con diverse modalità  (pittura , scultura, fotografia, video, danza, poesia, architettura, teatro ) i 100 artisti si sono variamente espressi.

E al pubblico hanno mostrato il frutto delle loro riflessioni.

Ci sono giovani come Bianco e Valente che amano i video, ci sono i colori primari di Sol Lewitt, i disegni coi gessetti di Baldo Diodato, disegni destinati a scomparire cancellati dai  passi dei visitatori.

C'e' un Cristo crocifisso firmato da Emilio Isgrò, Cristo circondato da formiche la cui immagine si dissolve nell'aria.

E ancora all'interno della celletta, Grazia Toderi ci racconta la Galassia dalla quale, forse, arriviamo e nella quale, forse, torneremo.

 

E ai loro nomi si devono aggiungere tutti gli altri artisti delle precedenti edizioni: Mimmo Paladino, Sandro Chia,Nanni Balestrini, Luigi Ontani, Jan Fabre, Mimmo Jodice, Hidetoshi Nagasawa, Nicola de Maria, Michelangelo Pistoletto, Thorsten Kirchoff... Nomi noti a chi ama l'Arte contemporanea, nomi degni di essere scoperti e incontrati, qui alla Certosa di san Lorenzo in Padula.

 

                            

 

Daniela Annaro

 

 

Le Opere e i Giorni Tre – La Vanitas
Dal 18 giugno al 30.settembre 2004
Padula (Salerno) - Certosa di San Lorenzo

 

Orario dalle 9.00 alle 20.00 tutti i giorni
a richiesta con visita guidata
Ingresso mostra libero
Ingresso Certosa euro 4