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24/5/2004

La pizza è amica del cuore

Una a settimana combatte l'infarto

Una mela al giorno leva il medico di torno, dice il proverbio. In questo caso, invece, si potrebbe dire: una pizza alla settimana salva il cuore dall'infarto. Infatti, consumare regolarmente una fragrante Margherita o una Quattro Stagioni, riduce di un terzo il rischio di infarto. Lo rivela uno studio tutto italiano, condotto dall'Istituto Mario Negri e dall'Università degli Studi di Milano e pubblicato sull "European Journal of Clinical Nutrition".

L'equipe di studiosi diretta da Carlo La Vecchia ha esaminato la relazione tra il consumo di questo piatto tipicamente italiane e il rischio di infarto. confrontando i dati di 507 pazienti che avevano avuto in infarto miocardico acuto con quelli di 478 persone sane.

Rispetto a chi non consuma pizza, o che la mangia meno di una volta  al mese, i golosi che la mettono in tavola regolarmente o di frequente (due porzioni a settimana) presentano un rischio di infarto ridotto rispettivamente del 36% e 56%. Cento grammi di pizza, ricordano i ricercatori, contengono approssimativamente 50 grammi di carboidrati, 20 grammi di salsa di pomodoro, 20 grammi di mozzarella, 4 grammi di olio di oliva, 2 grammi di lievito, più svariati condimenti. "Alcuni ingredienti, tra cui la salsa di pomodoro e la mozzarella, e alcuni nutrienti e micronutrienti contenuti nella pizza - precisa Silvano Gallus, ricercatore del Mario Negri - hanno mostrato un effetto favorevole sul rischio di malattie cardiovascolari". Ma, aggiunge La Vecchia, non esiste una singola interpretazione per i risultati ottenuti: la pizza ha un effetto benefico per il cuore ma occorre stabilirne i motivi.

In Italia, infatti, il consumo regolare di pizza può semplicemente indicare che la persona segue una dieta varia: lo studio ha infatti evidenziato che i consumatori assidui di questo piatto seguono un regime alimentare meno monotono.  La pizza, inoltre, se costituisce l'intero pasto, porta a un grande vantaggio in termini di calorie introdotte, rispetto a un menù normale. "E anche questo - precisa La Vecchia - potrebbe avere i suoi effetti positivi sulla salute". La conclusione degli studiosi è dunque concorde: questi curiosi risultati suggeriscono che "il consumo di pizza sia un indicatore favorevole del rischio di infarto e rappresentano un ulteriore incentivo a scegliere una dieta varia e a non abbandonare quella mediterranea".