Primavera...tutti di corsa
Le regole per fare i passi giusti
Gente che suda, fatica, spesso si strema. La loro divisa? Pantaloncini, maglietta e un paio di scarpe da jogging. Sono il popolo dei runner, quelli che vanno di corsa, qualsiasi siano le condizioni meteorologiche, da soli o in compagnia. Dalla loro parte hanno esperti di obesità, diabetologi e cardiologi. Tutti concordano: correre fa bene. Diecimila passi al giorno: per sentirsi più forti e rilassati, dormire meglio, diminuire i rischi di pressione alta, diabete, osteoporosi, controllare il peso.

Lo raccomanda la Società italiana dell'obesità, sezione Lombardia e sarà la campagna per il prossimo autunno. Ma per tutti è bene cominciare adesso. Quale stagione meglio della primavera?
Naturalmente niente a che vedere con i palestrati che sgambettano sul tapis roulant e neanche con i podisti da 20 minuti a weekend. Ciò che conta è correre regolarmente. Una moda salutista che sta prendendo sempre più piede e che viene caldeggiata da esperti di ogni settore. Nel 1968, secondo l'Istat, si consumavano in media 2.600 calorie al giorno. Oggi siamo retrocessi a 2.180. E i casi di obesità sono in vertiginoso aumento. Fa vita sedentaria chi non supera i 3 mila passi al giorno. Gli esperti concordano quindi: non resta che armarsi di contapassi e, gradatamente, aumentare.
Se il running con finalità più o meno agonistiche è riservato però ad una élite di podisti bene allenati, il jogging è l'attività sportiva che i medici, cardiologi e psichiatri, consigliano davvero a tutti. Per jogging si intende una corsa lenta che solleciti poco articolazioni e schiena e che porti l'organismo ad un livello di attivazione superiore, pur senza superare il "range" aerobico. Cioè senza che i muscoli si "stanchino realmente" iniziando così a produrre acido lattico La regola per allenare il cuore senza rischi è semplice: togliere la propria età da 220, calcolare quindi il 70% del numero ottenuto. Ad esempio una persona di 40 anni in fase di corsa non deve superare 126 pulsazioni (220 - 40 = 180; il 70% di 180 è uguale a 126).

Il metodo: correre liberamente, ma molto lentamente, inspirare ed espirare con regolarità e con adeguate scarpe ginniche. Il luogo: possibilmente sul terreno naturale, meglio in un parco. Per quanto riguarda la progressione di un persona in buona forma, all'inizio può correre per 20 minuti, e arrivare poi ad un'ora continuativa, nel giro di 6 mesi o un anno. Quest'ultimo obiettivo non è però assolutamente indispensabile, ma da riservare solo ai più esigenti. Un ottimo risultato nel tempo potrebbe essere quello di giungere a tre sedute settimanali di un'ora ciascuna, e si può anche provare a prepararsi per una delle tante corse amatoriali della domenica, insistendo sugli aspetti più impegnativi.
Infine un po' di astrologia. Anche se correre fa bene a tutti, non tutte le persone sono per carattere predisposte alla corsa. Spiccano per indole energetica i segni di fuoco ARIETE, LEONE e SAGITTARIO che con passione e gusto del movimento, passo dopo passo, sentono il proprio corpo rigenerarsi. I segni d'aria GEMELLI, BILANCIA e ACQUARIO hanno bisogno di attivare l'immaginazione per vincere una certa forza d'inerzia che si avvicina alla pigrizia. Mentre corrono devono porsi delle mete e dei piccoli obiettivi da superare, le sfide di misurazione che aiutano a stimolare e giustificano lo sforzo fisico della corsa. Anche per i segni d'acqua CANCRO, SCORPIONE e PESCI immaginare i benefici psico-salutistici è di grande aiuto per stimolare il movimento. Risulta positivo e liberatorio sentire bene il ritmo respiratorio, controllare il ritmo cardiaco e provare liberazione nello scaricare le eventuali aggressività o frustrazioni immaginando di calpestare le situazioni o le persone che hanno creato tensione nervosa. Per i segni di terra TORO, VERGINE e CAPRICORNO vi è più percezione concreta dell'importanza del movimento e della corsa, infatti per essi è possibile correre non solo con il corpo, ma possono permettersi di lasciare correre anche la mente.
