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30/3/2009

Sulle banche torna "aria pesante"

Il vento non cambia, niente fine tunnel

di Big Trader

Da qualche giorno l'aria in Borsa sembrava fosse finalmente cambiata. Con l'arrivo della primavera anche i trader sembravano pių leggeri, pių ottimisti. Le sedute a Piazza Affari, ma anche sugli altri mercati europei, e ancora di pių a Wall Street, erano sempre meno bagni di sangue e sempre pių risalite, rivincite, riscosse.

Ovviamente, in gran parte tutto questo era merito delle banche. Le banche avevano guidato le grandi perdite, le grandi cadute di settimane e mesi di crisi finanziaria ed economica. Le banche sembrava che adesso ritrovassero la via della risalita, conducendo con sč buona parte dei titoli. Auto in primo luogo, con Fiat che annullava parte della cassa integrazione per i suoi addetti, vista la richiesta boom di veicoli scatenata dagli incentivi.

Insomma, il vento sembrava cambiato. Ma il licenziamento di Wagoner dai vertici della Gm, cacciato niente meno che da Barack Obama, ha fatto ripiombare tutte le Borse nel panico. Banche in primo luogo, che anche in questa occasione fanno da termometro e da indicatore privilegiato. Gių loro, gių tutti gli indici.

Le vendite sono infatti molto pesanti non solo su Fiat, che evidentemente soffre le conseguenze di questa decisione, ma anche su Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi, Banco Popolare: tutti perdono in media il 6% del loro valore, in un ritorno di paura, vendite, sfiducia. L'aria č ritornata davvero molto pesante.