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24/11/2008

"Davanti alla crisi Italia solida"

Tremonti: aiuti a imprese e famiglie

"Il sistema Italia è più solido di quanto si creda". Parola di Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia, anticipando i provvedimenti che il governo intende prendere per finanziare le imprese attraverso le banche e sostenere i redditi delle famiglie povere, ha detto anche che il Paese ha risposto bene in questo momento così difficile. "Il problema" ha aggiunto "per noi resta il debito pubblico".

L'Italia insomma si sta dimostrando più forte "di quanto crediamo", ha detto il ministro parlando all'assemblea di Federcasse. Tremonti ha ricordato come il nostro Paese sconti il terzo debito pubblico del mondo, ma ha anche sottolineato che il "debito consolidato che somma il debito pubblico e quello privato è pari al 125% del Pil contro il 130% della Germania mentre degli altri Paesi è meglio non parlare". Inoltre Tremonti ritiene che segnali positivi arrivino anche da altri indicatori come la manifattura, dove l'Italia viene soltanto dopo la Germania.

A proposito della bassa percentuale di debito consolidato vantata dall'Italia ha detto di essere concorde anche il presidente dell'Abi Faissola secondo cui in questo ambito "siamo il Paese più virtuoso. Noi dell'industria bancaria dobbiamo rivendicare qualche merito perchè non abbiamo venduto aspettative attraverso spesa finanziata a debito ma meditato su una sana gestione delle nostre imprese".

Tremonti ha quindi ribadito come il governo non intende più sostenere la domanda di beni superflui e a debito ma piuttosto "la domanda di beni pubblici e di interesse collettivo".

IL PAESE DEVE ESSERE UNITO CONTRO LA CRISI
Il ministro ha poi lanciato un'appello "agli uomini liberi e forti a cooperare per il bene del Paese senza pregiudizi e preconcetti" e affrontare così la crisi. E ha spiegato "che fare insieme dà un risultato superiore alla somma degli sforzi individuali".

Secondo il ministro, che ha rivendicato di aver previsto la portata della crisi anche a fronte di numerose critiche, "essere realisti è giusto ma non bisogna essere pessimisti. Il pessimismo ci consegna a un futuro senza futuro in un circolo vizioso che genera povertà non solo materiale ma anche civile". Per questo bisogna avere una riflessione "positiva" e cita la Bibbia secondo cui "dal male viene il miele".

FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE E AIUTI ALLE FAMIGLIE
Tremonti passa poi a parlare degli interventi che il governo intende mettere in campo. "Nei prossimi giorni, nel limite del possibile, finanzieremo le imprese attraverso le banche". Nel pacchetto che dovrebbe ricevere il via libera dal Consiglio dei ministri di venerdì anche una riduzione degli oneri fiscali per le imprese e un sostegno "alle famiglie sotto un certo reddito". La crisi è globale e necessita di risposte globali, ha sottolineato Tremonti, "quello che può fare un governo è tenere insieme i conti e tenere insieme una struttura economica e sociale".

FINANZIARIA, NESSUN CAMBIAMENTO IN VISTA
Quanto alle ipotesi che erano circolate di modifiche alla manovra finanziaria, Tremonti sottolinea che quella legge "non può essere cambiata", altrimenti "cadrebbe la credibilità della Repubblica Italiana". E ricorda come il governo "in carica da soli sei mesi" abbia posto come primo tema quello di riordinare "i conti pubblici" mettendo "in sicurezza" la Finanziaria per i prossimi tre anni.

Tremonti ha ricordato come la previsione dell'arrivo di una vasta crisi era già contenuta nel programma elettorale e ribadito come "di fronte a una crisi globale occorra una soluzione non locale ma mondiale. Quello che può fare il governo è tenere in ordine i conti e la struttura economica e sociale".