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7/11/2008

Berlusconi:crisi,ci vuole ottimismo

"Iva, le Pmi pagheranno all'incasso"

"Tutti noi dobbiamo diffondere serenità e ottimismo, le crisi arrivano e passano". L'invito ad abbassare i toni a proposito del momento difficile che l'economia sta vivendo, arriva da Silvio Berlusconi, al vertice straordinario dell'Unione europea, da cui è emersa l'esigenza di una strategia comune anti-crisi, da proporre al prossimo G20.  Berlusconi ha poi annunciato che le piccole e medie imprese potranno pagare l'Iva "al momento dell'incasso".

Berlusconi: bisogna diffondere serenità
La crisi finanziaria genera "preoccupazioni" tra i leader di tutta l'Unione Europea, ma bisogna "diffondere serenità e anche un po' di ottimismo", ha detto Berlusconi alla conferenza stampa in chiusura del vertice straordinario dell'Unione europea, a Bruxelles. Il presidente del Consiglio ha più volte insistito sulla necessità di trovare il modo di fermare "le speculazioni" sottolineando che quello che sta accadendo oggi ai mercati finanziari è "al di là della realtà". C'è, in sostanza, "un divorzio dell'economia finanziaria dall'economia reale". Ci sono anche, ha aggiunto il premier, "logiche dei mercati finanziari che si sono allontanate dalla realtà e bisogna trovare qualcosa che metta fine a questo divorzio".

Iva, novità in arrivo per le piccole e medie imprese
Berlusconi ha poi parlato del pacchetto anti-crisi "che vareremo la prossima settimana", dicendo che in quell'occasione ci sarà la possibilità per le piccole e medie imprese di scegliere se pagare l'Iva non al momento dell'emissione della fattura ma al momento del ricevimento "dell'incasso".

"Famiglie, decideremo più avanti quali misure prendere"
Il pacchetto con nuovi interventi a sostegno del sistema bancario, preannunciato dal presidente del Consiglio per la prossima settimana, non conterrà anche misure a sostegno delle famiglie. "Le faremo dopo" ha risposto Silvio Berlusconi mentre lasciava Bruxelles.

"Sospendere le quotazioni se non rispettano la realtà"
"Se fosse possibile, ho proposto, nelle Borse, dove la società x fa profittii y ed è quotata oltre le venti volte i profitti... e sarebbe eccessiva, servirebbe una sospensione, per un periodo di tempo, non come accade per la sospensione per eccesso di rialzo o di ribasso". Questa la proposta del premier come misura che "metta fine al divorzio tra realtà dei mercati e realtà delle aziende". Il premier ha spiegato di averne parlato con il presidente della Bce, Jean Cluade Trichet, e ha suggerito una misura del genere anche quando le quotazioni scendono "sotto 8 volte le quotazioni".

Bruxelles: serve una strategia concreta
Nella dichiarazione finale del vertice Ue, a cui hanno partecipato i capi di Stato e di governo, i leader dell'Unione hanno chiesto al consiglio Ecofin e alla Commissione europea di presentare al prossimo Consiglio Ue di dicembre "una strategia europea che contenga linee d'azione e misure concrete per far fronte al rallentamento dell'economia e per preservare la crescita e l'occupazione". "L'unità della Ue" si legge "deve tradursi anche in una concertazione efficace su quella che deve essere la risposta di politica economica alla crisi che ciascun Stato membro deve mettere a punto per affrontare la situazione attuale". E "il lavoro realizzato nelle ultime settimane per definire un quadro comune di principi nel settore dei mercati finanziari" si legge ancora "può costituire un modello per migliorare la concertazione economica".

Sarkozy: posizione comune per summit G20
Il presidente di turno dell'Unione, il francese Nicolas Sarkozy, dopo l'incontro ha sottolineato che "c'è preoccupazione di tutti davanti alla gravità della crisi. Tutti si sono ritrovati d'accordo sulla necessità di un coordinamento delle politiche economiche come abbiamo coordinato le poltiche finanziarie". Sarkozy ha parlato di "una discussione estremamente ricca, lunga, informale, durata 3 ore e mezza". Sarkozy ha assicurato di essersi ritrovato "sulla stessa linea con Gordon Brown, Angela Merkel, Jean Claude Juncker. Sul fondo non c'è disaccordo con Merkel sul governo dell'economia. So che in Germania siete in coalizione - e che il ministro delle Finanze non è sempre dello stesso parere".

Tra le proposte da portare al G20, anche lo stop ai paradisi fiscali
C'è anche "la fine dei paradisi fiscali" tra le proposte che il Consiglio europeo straordinario ha affidato ai Paesi europei che parteciperanno al G20 per la rifondazione del sistema finanziario mondiale in programma a Washington. A sottolinearlo è ancora Sarkozy parlando di "un dibattito molto ampio, di una posizione comune molto dettagliata dell'Europa per la rifondazione del nostro sistema finanziario, una posizione forte e ambiziosa". "Posiamo chiedere alle banche che un transfert sia segnalato alle autorità di supervisione e di controllo" ha detto nella conferenza stampa finale "non possiamo invece chiedere di dare in pasto al pubblico i dati sui conti di ciascuno". Nelle cinque cartelle pubblicate al termine della riunione, vengono in effetti suggeriti "cinque orientamenti che potrebbero essere adottati il 15 novembre a Washington". Tra questi, anche se non c'è mai la parola paradiso fiscale, ce n'è uno nel quale si legge che "nessun segmento di mercato, nessun territorio, nessuna istituzione finanziaria potrè sfuggire ad una regolazione proporzionata e adeguata o almeno alla sorveglianza".