Mutui, a giugno tasso record: 5,85%
Abi: il 60% preferisce il fisso
Nuovo record per i tassi sui mutui che a giugno, anche per l'effetto del ritocco dei tassi di interesse applicato dalla Bce, salgono al 5,85%, toccando così i livelli massimi dall'agosto del 2002 e battendo anche il precedente picco toccato a maggio del 5,75%. E' quanto si legge nel rapporto mensile dell'Abi che evidenzia anche come gli italiani, a seguito degli infiniti ritocchi al rialzo, ora stiano optando sempre più per il tasso fisso. A differenza di cinque anni fa, infatti, almeno il 60% delle nuove polizze riguarda appunto il fisso.
L'incidenza dei nuovi mutui a tasso variabile sul totale - si legge nel rapporto dell'Abi – si è dimezzata, passando dal 68% del 2003 a poco meno del 30% nei primi cinque mesi del 2008. Allo stesso tempo la quota dei finanziamenti a tasso fisso è aumentata dal 22,1% del 2003 al 60,6% dei primi cinque mesi del 2008, "avvicinando la composizione tra finanziamenti a tasso fisso e variabile a quella che si registra in altri paesi dell'area euro, quali la Germania, l'Olanda e il Belgio". Il variabile resiste invece in Spagna, Portogallo e Irlanda.
In entrambi i casi, ha spiegato l'Abi, si tratta comunque di tassi di interesse nominali, che, se depurati dall'inflazione, mostrano un miglioramento rispetto alla situazione del 2002. Al netto dell'inflazione, a giugno pari al 3,8%, il tasso reale sarebbe circa del 2%, contro il 3% del 2002.
Non va meglio a chi ha sottoscritto dei prestiti personali. Anche in questo caso, spiega l'Abi, siamo sui livelli record. I tassi di interesse sui prestiti complessivi a giugno sono saliti al 6,3%, contro il 6,23% fatto segnare nel maggio scorso.
Insomma, sarà colpa dell'inflazione, sarà colpa della crisi economica, ciò che è certo è che non c'è proprio tregua per le famiglie italiane alle prese ogni giorno con rincari diversi, dalle bollette, alla spesa, al caro mutui. E il potere d'acquisto continua a calare.






Claudia
E noi poveracci cosa dobbiamo fare per riuscire a campare? Chi ci dà una soluzione???
Stany
La mia idea di partenza era VARIABILE e la banca mi ha appoggiato.Nel 2005 il variabile era basso, ma la tendenza era al rialzo da 2/3 d'anni, e io immaginavo che sarebbe ancora aumentato. La considerazione l'ho fatta sul lungo termine: 25 anni!!! Nessuno poteva credere che il tasso sarebbe rimasto invariato per 25 anni. Ci saranno alti e bassi e credo che proprio nel lungo termine alla fine sarà stato vantaggioso il variabile....
Gianluca
disperato
andrea
il peggio deve ancora arrivare, altro che mutuo a tasso fisso o variabile, tra un pò nn avremo più soldi x niente!
http://www.effedieffe.com/content/view/3900/179/