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27/6/2008

Il petrolio brucia record su record

Il barile a quota 142,26 dollari

Record a raffica per il petrolio. In meno di 24 ore il prezzo del barile è passato dai 135 dollari ai 140 dollari, per poi toccare e superare anche quota 142 dollari a 142,26. Ad infiammare ancora le quotazioni del greggio sono state le parole del parole del presidente dell'Opec che ha stimato per l'estate l'oro nero a 170 dollari e la minaccia della Libia di tagliare la produzione di petrolio come ritorsione a eventuali azioni legali Usa contro i Paesi Opec.

E così l'oro nero in un solo giorno si è apprezzato di oltre 7 dollari.

Le conseguenze per le tasche degli italiani sono notevoli. L'Autorità per l'Energia ha annunciato che - a causa dei rincari del greggio -  dal primo luglio ci saranno nuovi aumenti per le bollette di  luce e gas. Le tariffe dell'elettricità saliranno del 4,3%, mentre quelle del gas del 4,7%.

E ai rincari, avvertono gli esperti, è meglio abituarsi. Secondo il presidente di Federpetroli Italia, Michele Marsiglia, un barile a 170 dollari entro poche settimane "non è impossibile". Basta calcolare i prezzi delle ultime tre settimane, ha spiegato, "per vedere che ad ogni assestamento di qualche punto di dollaro a barile in meno, dopo pochi giorni è corrisposto un aumento di circa 2 dollari in più, se l'andamento è questo, 170 dollari sono la prossima tappa, senza alcuna meraviglia".

E mentre la Coldiretti avverte che il crollo dei mercati finanziari oltre a far segnare il record del petrolio ha spinto al massimo storico anche i mangimi per gli animali da allevamento e quindi anche i costi di produzione di carne e latte, Vito Riggio, presidente dell'Enac, sottolinea che l'aumento del prezzo del petrolio rischia di mettere in ginocchio l'intero sistema del trasporto aereo italiano. "Se le previsioni su una ulteriore crescita del prezzo del barile si verificheranno - ha affermato - temo che a settembre tutte le aviolinee italiane vivranno una crisi drammatica, al limite della sopravvivenza".