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14/5/2008

Fisco: taglio dell'Ici da giugno

Ma resta invariata per case di lusso

Abolizione dell'Ici a partire da giugno: avrebbe effetto immediato il decreto legge annunciato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che sarà varato al Consiglio dei Ministri di mercoledì prossimo. Secondo quando riportano le agenzie di stampa Agi e Asca, i contribuenti non dovranno versare l'acconto sulla prima casa previsto per il prossimo mese. L'imposta comunale resta però invariata per gli immobili di lusso.

Le stesse categorie che non erano state toccate dal precedente sconto varato dal governo di centrosinistra. Per chi dovesse già aver pagato l'acconto in scadenza il 18 giugno, i tecnici hanno approntato un meccanismo per recuperare l'importo con una nota, a valere sulla dichiarazione dei redditi. Sono state confermate anche le cifre dell'operazione, pari a 2,2 miliardi di euro.
Fra i nodi ancora da scioglere gli immobili compresi nella categoria A/1, che pur rientrando nella categoria "di lusso" sono da considerarsi "normali": per questi è allo studio un nuovo metodo di calcolo delle rendite catastali.

STRAORDINARI: VERSO IL TETTO DEI 35MILA EURO
Più complessa invece la partita che il Tesoro deve giocare sugli sgravi degli straordinari. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, che cita fonti tecniche vicine al governo, tra le ipotesi sulle quali si sta lavorando per un'introduzione graduale della detassazione degli straordinari, ci sarebbe non solo un tetto di reddito (le simulazioni si concentrano sulla fascia sotto i 35.000 euro) ma anche l'esclusione dalla misura per tutto il pubblico impiego.
Nelle simulazioni tecniche che si stanno effettuando si parte dalle risorse che potrebbero essere messe a disposizione da subito, ovvero circa 2 miliardi di euro. Da questo budget si punta a raggiungere i maggiori benefici possibili.
Sempre secondo indiscrezioni riportate dall'agenzia, la detassazione di straordinari, premi di produttività e superminimi potrebbe essere applicata a prescindere dal fatto che si tratti di voci della busta paga contrattate oppure concesse unilateralmente con un accordo con il singolo lavoratore.
Resta invece confermata nelle simulazioni l'ipotesi di una tassazione con cedolare secca al 10%. Si tratta in ogni caso di un intervento "sperimentale" di sei mesi o un anno per avere il tempo di valutarne l'impatto sui conti.