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15/1/2008

Inflazione:in dicembre sale al 2,6%

Siamo così ai massimi da ottobre 2003

L'inflazione a dicembre sale al 2,6%, come ha confermato l'Istat, dopo il 2,4% di novembre. Siamo così arrivati ai massimi da ottobre 2003. Su base mensile i prezzi sono cresciuti dello 0,3%. Nel complesso il tasso di inflazione 2007 si è attestato a quota 1,8% contro il 2,1% del 2006. Energia e alimentari sono i settori che hanno sostenuto l'indice dei prezzi nell'ultimo mese dell'anno.

Tra i prodotti alimentari in particolare, sono ancora una volta pane e pasta i principali "colpevoli" dei rincari. Il pane segna infatti un incremento dei prezzi del 12,6% rispetto a dicembre 2006 e la pasta dell'8,6%. Corrono anche i prodotti legati a latte, formaggio e uova, con un incremento del 5,8% su dicembre 2006, mentre la carne registra un +3,5% e la frutta un +4,8%.

Aumenti a due cifre per i carburanti: la benzina sale dell'11,6% e il gasolio del 15,3% rispetto a dicembre 2006. Notizie positive solo per i prezzi dei medicinali (-2,7%) degli apparecchi telefonici (-7%) e delle tariffe aeree (-1,7%).

In generale, rispetto a novembre gli aumenti più significativi hanno riguardato i trasporti (+1%), la ricreazione, gli spettacoli e la cultura (+0,6%), i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,5%). In calo invece i servizi sanitari e le spese per la salute (-0,1%).

Rispetto a dicembre 2006 invece sono cresciuti soprattutto i prezzi dei trasporti (+4,8%), dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+4,1%) e dei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili e mobili, articoli e servizi per la casa (+2,9% per entrambi). In calo anche su base annua il capitolo comunicazioni (-7,5%).

L'Istat aggiunge inoltre che il 2007 lascerà sul 2008 una forte "eredità" inflazionistica. L'effetto trascinamento su quest'anno è infatti pari all'1,3%, un tasso "molto alto" spiegano all'Istat "considerando che tra 2006 e 2007 il trascinamento era stato dello 0,5%". Questo significa che, anche ipotizzando che per i prossimi 12 mesi i prezzi non aumentino, l'inflazione sarebbe comunque all'1,3%. "Il marcato aumento dell'effetto trascinamento dal 2007 al 2008, rispetto a quello misurato tra il 2006 e il 2007" continuano all'istituto di statistica "si deve alla forte accelerazione della dinamica dei prezzi al consumo registrata nel corso della seconda metà dell'anno appena concluso". Il trascinamento è particolarmente evidente per i prodotti energetici e gli alimentari, i due capitoli più "caldi" da tempo sul fronte prezzi.