Falsi, Lacoste fa guerra alla Cina
Cita in giudizio tre imprese di Pechino
Lacoste torna a fare la guerra ai cinesi. Il famoso coccodrillo della compagnia francese continua, infatti, ad essere uno dei marchi pių contraffatti dagli asiatici. E stanchi della situazione, questa volta il gruppo d'Oltralpe ha deciso di portare il campo di battaglia direttamente in casa del "nemico". E cosė ha citato in giudizio due stabilimenti tessili e un centro di distribuzione davanti ad un tribunale di Pechino.
Una decisione che rientra in una campagna pių vasta per la tutela dei diritti sul marchio del coccodrillo in Cina.
Secondo fonti del Tribunale Intermedio del Popolo n.1, la Guangzhou Tai e Garment Company della provincia meridionale del Guangdong, la Nianniangao Garment e Accessories Company di Pechino e i Beijing Chengxiang Department Store di Pechino sono stati citati in giudizio dalla Lacoste per violazione delle leggi sul copyright.
La compagnia di Guangzhou avrebbe prodotto capi d'abbigliamento con il suo marchio di fabbrica ma con il logo Lacoste, mentre le altre due compagnie sarebbero accusate della distribuzione e della vendita dei capi contraffatti.
La Lacoste aveva gia' presentato in precedenza due cause contro la Beijing Scitech Plaza e la commissione dell Amministrazione per l Industria e il Commercio presso la stessa corte. La Lacoste ha chiesto un risarcimento da un milione di yuan (circa 100mila euro). Nessuna delle parti č stata ancora sentita dai giudici.





