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1/7/2006

Taxi, sciopero nazionale 11 luglio

Protesta per liberalizzazione licenze

Dopo il sit- in a Roma e le proteste a Torino e Milano i tassisti hanno deciso: lo sciopero nazionale delle auto bianche è stato indetto per l'11 luglio per dire no alla liberalizzazione delle licenze decisa dal governo nell'ambito della manovra - bis. Ad annunciarlo sono sindacati di categoria Unica-Cgil, Cisl-Taxi, Ugl-Taxi, Ata-Casa, Ait e Cna-Fita che hanno inviato una comunicazione alla Commissione di Garanzia per gli scioperi.

Subito dopo essere stati resi noti i dettagli della manovra i tassisti sono entrati in uno stato di agitazione. A Milano 200 auto bianche hanno incrociato le braccia all'aereoporto di Milano Linate, mentre a Torino quasi il 100% della macchine sono rimaste ferme. A Roma, invece , in piazza Repubblica è stato indetto un sit -in per discutere le forme di protesta,

A caldo il segretario nazionale della Unica Taxi Cgil Nicola di Giacobbe ha dichiarato: "Questa riforma noi non l'abbiamo voluta, è un fulmine a ciel sereno che colpisce gravemente l'intero comparto e che questo Governo vuole varare senza avere neanche interpellato le organizzazioni sindacali di categoria ". Secondo Giacobbe "se dovesse essere varato questo decreto legge per rivedere le norme sulle assegnazioni delle licenze, il risultato sarà a dir poco disastroso. Se fino a oggi il tassista era un imprenditore di sè stesso, con questo sistema, invece, si metteranno al volante dei futuri precari