Crisi, Pasqua senza uova e colombe
Codacons: consumi ridotti del 10%
Italiani popolo di golosi? Sì, ma in tempi di crisi riescono a rinunciare anche alle uova di Pasqua e alle colombe. E quest'anno, secondo il Codacons, andrà proprio così. Un italiano su cinque rinuncerà a regalare le leccornie tipiche del periodo pasquale con una contrazione dei consumi di circa il 10%.

Per uova e colombe si dovrebbero spendere circa 800 milioni di euro. "Il motivo della contrazione dei consumi - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - risiede nel carovita e nell'aumento dei prezzi e delle tariffe avvenuto negli ultimi due anni, fattore che ha fortemente falcidiato i redditi delle famiglie, le quali tendono sempre piu' a stringere la cinghia".
Niente austerità invece per il pranzo domenicale. Le tavole saranno imbandite a festa e non mancheranno le prelibatezze, nonostante i rincari. Secondo il Codacons, infatti, la spesa totale per il pranzo supererà il miliardo di euro. Tuttavia, sempre a causa della crisi, molte famiglie resteranno a casa e rinunceranno ad andare al ristorante. Solo 100 milioni di euro infatti saranno spesi in ristoranti, con una riduzione del 20%.
Gli italiani spenderanno meno anche per il classico viaggio di Pasqua. Ci sarà ancora una volta il boom degli agriturismo, ma si sceglieranno mete piu' vicine e i giorni di vacanza saranno meno rispetto al passato.
