TG COM

!! AVVISO !! Se non vedi la grafica probabilmente stai usando un browser che non supporta gli standards web, hai comunque la piena accessibilita' ai contenuti di questo sito

ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
7/1/2004

Vittime del Parmacrac, che fare?

Consigli a obbligazionisti e azionisti

Il crac Parmalat, arrivato come un fulmine a ciel sereno, ha messo nei guai molti piccoli risparmiatori italiani. Si dice circa centomila. Sono i possessori delle obbligazioni del gruppo emiliano che oggi vedono i loro soldi a rischio. Per ora sono "congelati" e la paura è quella di perderli per sempre. Putroppo al momento non esistono vie d'uscita. L'unica cosa da fare è aspettare, seguire gli eventi. Meglio se in contatto con una organizzazione come il Comitato Creditori Parmalat.

Tecnicamente questi risparmiatori si trovano in una situazione analoga a quella già vissuta da chi aveva in portafoglio gli ormai famosi bond argentini. Dichiarata l’insolvenza della Parmalat, i debiti non possono essere onorati. Dunque, nemmeno i prestiti obbligazionari vengono ripagati.

Chi ha in mano i bond Parmalat non ha perso il diritto al rimborso di quanto a suo tempo investito. Ma le speranze di rivedere davvero questo denaro dipende ormai da come evolverà la situazione della Parmalat sotto la gestione del commissario straordinario Bondi. Se si troverà una via d’uscita in grado di far realmente ripartire le attività allora, forse, gli obbligazionisti riavranno, però magari solo in parte, i loro fondi. Se invece per il gruppo di Collecchio si consumerà un definitivo tracollo, allora i bond Parmalat si trasformeranno definitivamente in carta straccia.

Discorso simile, ma non identico, per chi ha invece in portafoglio titoli azionari della Parmalat. Sul listino la contrattazione di queste azioni è sospesa. Dopo un impressionante tracollo, l’ultimo valore registrato era a quota 0,11 euro. Per un titolo che, solo nel novembre scorso, valeva oltre 2 euro. In questo caso, se mai la Borsa decidesse di riavviare gli scambi, gli azionisti potrebbero cercare di vendere, certo a prezzi stracciati e portando a casa ben poco rispetto a quanto a suo tempo investito. Se invece, come probabile, tutto rimarrà congelato, pure gli azionisti dovranno aspettare il finale della storia. Come gli obbligazionisti, ma con qualche diritto in meno.

Molte associazioni di consumatori parlano in questo momento di possibili azioni legali per cercare di riavere i propri soldi. In realtà, si finisce solo per creare una grande confusione. Come detto, per seguire gli eventi e per essere realmente informati sulle eventuali azioni da mettere in pratica, la cosa migliore è quella di rimanere in contatto con il Comitato Creditori Parmalat. Si tratta di una organizzazione indipendente dalle banche, creata da una serie di studi legali federati, che sono già impegnati pure sul fronte Argentina e su quello Cirio.