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16/2/2004

Vini d'Italia 2004

Ecco i migliori "Tre bicchieri"

In vino veritas, soprattutto se si tratta di un Franciacorta Brut Cabochon '99 o di un Collio Tocai Friulano '02, premiati, rispettivamente nelle categorie "bollicine" e "bianco", dalla prestigiosa Guida ai vini d'Italia 2004, come i migliori vini dell'anno. A pari merito con il "rosso" Valtellina Sfursat 5 stelle '01 e con il "dolce" Recioto della Valpolicella Cl. Giovanni Allegrini '00.

Giunta alla diciassettesima edizione, la guida, frutto della collaborazione tra le case editrici di Slow Food e del Gambero Rosso, sforna anche quest'anno nomi e stelle del firmamento vinicolo e una serie di dati interessanti come l'avvenuto aumento generale del livello dei vini, la crescita di nuove aziende, nuovi terroir e nuove tipologie.

254 i top class dell’enologia, quelli premiati col massimo dei "bicchieri", tre, secondo il sistema di valutazione della guida, che ha preso in rassegna 14.206 vini, 868 più dell'edizione del 2003, e schedato ben 1.936 cantine, 52 in più.

In testa alla classifica delle regioni premiate si confermano la Toscana, regina dei vini con ben 62 etichette e il Piemonte, che vanta 60 "Tre bicchieri". Al terzo posto si classifica il Friuli Venezia Giulia, con 26 citazioni. E poi il Veneto (20), l’Alto Adige(18) e la Sicilia(12). A quota 9 troviamo Lombardia e Marche, a 6 l?umbria. mentre a 5 si dividono la piazza Abruzzo, Campania ed Emilia Romagna. Quattro i "Tre bicchieri" per la Puglia e 3 per la Sardegna, il Lazio e il Trentino. Chiudono infine la classifica Basilicata e Valle d'Aosta a quota 2. Nulla purtroppo per Liguria, Calabria e Molise.

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"Cantina dell’anno" è stata invece riconosciuta quella di Gianni Masciarelli. Fra le New Entry si annovera quest'anno Le Vigne di Zamò. Al comando da moltissimi anni tra le cantine italiane che hanno conquistato per almeno dieci volte i "Tre bicchieri" si piazza Angelo Gaja, un nome prestrigioso che ha fatto la fortuna del vino italiano nel mondo.

L"Enologo dell'Anno" è Willi Stürz. Per l' edizione del 2004 si sono inoltre aggiunti altri tre riconoscimenti: il viticoltore dell'anno, la cantina emergente e il vino più conveniente. Un riconoscimento, quest'ultimo, di particolare significato in un momento in cui monta la polemica per i prezzi eccessivi cui sarebbero arrivate le nostre migliori etichette. Il premio in questione è stato vinto dal Barbaresco '99 Produttori Barbaresco, al quale èstato riconosciuto un ottimale rapporto fra l'eccellenza e il prezzo favorevole al consumatore.