Foglia, slip o boxer?
Ecco la storia delle mutande da uomo
Il boxer è di destra, lo slip di sinistra? E tu di che mutanda sei? Tutto è cominciato da una foglia di fico messa a protezione delle zone più sacre. Da allora la mutanda ne ha fatta di strada! Mara Parmegiani, giornalista e storica del costume la ripercorre tutta in un libro, "Slip o Boxer - L' uomo segreto", ricco di aneddoti e curiosità, che descrive 7mila anni di intimo al maschile.

Una storia che parla di perizoma e mutandoni, di piccoli segreti, sessualità e tabù, celati dietro a quel piccolo triangolo di stoffa, che a poco a poco, gli uomini, riscattati dall'insolenza della nudità, hanno saputo trasformare in una questione di stile e di moda.
Il libro ripercorre, con eleganza ed ironia, proprio questa evoluzione dell'intimo "only for men", che da sempre rappresenta uno squarcio sulla cultura e il costume di ogni epoca.
Dal vintage d'autore, con i boxer del John Kennedy nel '42 venduti all'asta per 5mila dollari), al "post 11 settembre" che vuole un intimo a stelle e strisce con le iniziali di New York e il cuore, fino alle manie, quasi patologiche di star come Justin Timberlake che cambierebbe ben sei paia di mutande al giorno, gettandole via ogni volta usate. E se il '500 voleva i maschietti, inguaribili esibizionisti, con la brachetta imbottita, prominente e colorata (con tanto di nastri e pietre preziose), per sottolineare una virilità da "ottima figura", a metà secolo si arriva al culmine con Enrico VIII e l'armatura, quella che porta bene toccare. Basterebbe infatti una "palpatina" allo slip di metallo in mostra alla torre di Londra per godere del benessere della sicurezza e della virilità del Re, come narrano le leggende. E allora ecco subito il trend di slip o boxer port-bonheur, divertenti, firmati, allusivi di una virilità più parlata che concreta.

Ma è stato il Novecento e i suoi anni '80 a lanciare l'intimo maschile alla conquista del mercato: l'uomo scopre insomma il piacere di indossare belle mutande e le compra in scatolette dalla forma di palle da golf, con la "G" di Gucci in metallo sopra le natiche se di tanga si tratta e, rigonfiati nei punti giusti se la griffe è Valentino. Arrivano gli slip in microfibra, i boxer con la gamba più lunga e più larga, su gambe abbronzate e non depilate. Per gli amanti delle griffe è chic il marchio sull'elastico dello slip che si intravede dai pantaloni a vita bassa.
Questo e molto altro tra le chicche che Mara Parmegiani elargisce nelle 80 pagine di un libro, che in fondo, ci mancava, del resto, come spiega l'autrice, "le mutande sono tra quelle poche cose che ci accompagnano dalla nascita lungo il corso di tutta una vita no?!".
La chicca? Le mutande che favorirebbero la fecondazione: l'idea è di un ventilatore in grado di raffreddare i testicoli e, di conseguenza migliorare le capacità riproduttive. E chi si chiede ancora se il boxer è di destra e lo slip di sinistra, non si può che rispondere che il quesito è ormai logorato.
