2/9/2010

Emanuela: "Come attrice vi stupirò"

Ex di Non è la Rai si racconta a Tgcom

Per Emanuela Panatta Non è la Rai è un ricordo bello, ma sbiadito. Aveva 14 anni, cantava (in playback) e ballava (sul serio). Tutti la ricordano come la "biondina", ma da allora Emanuela di strada ne ha fatta. A 33 anni ha appena finito di scrivere un libro, sta girando un cortometraggio e, come sottolinea a Tgcom, si sta concentrando sulla carriera di attrice. Ma niente ruoli romantici, "meglio quelli d'azione".

Emanuela, cosa ti ha lasciato 'Non è la Rai'?
Un bellissimo ricordo. Avevo 14 anni ed erano i primi passi nel mondo dello spettacolo. In realtà avevo già ballato a 'Fantastico' e 'Bulli e Pupe', ero stata scelta nella scuola di danza classica che frequentavo da quando avevo 4 anni.

E dopo la fine della trasmissione cosa è successo?
Diciamo che me ne sono andata prima. Con un anno di anticipo. Avevo vinto una borsa di studio e sono volata a New York per frequentare una scuola di danza.

E al rientro?
Gino Landi mi prese per la trasmissione 'Numero Uno' di Pippo Baudo. Avevo 17 anni, ricordo ancora che quando sono diventata maggiorenne Pippo mi fece gli auguri in diretta. Subito dopo, a Telemontecarlo, mi scelsero come conduttrice di 'Cartoon Network'... Fu molto strano anche per me, finalmente parlavo...

Poi, quasi per caso, hai fatto l'attrice...
Per diverse fiction, con piccoli e grandi ruoli. Da 'Carabinieri' a 'Turbo', dove sono stata la protagonista del primo episodio.

Da ballerina ad attrice, ci racconti il salto?
All'inizio, quando ho cominciato a recitare, non avevo nessuna scuola alle spalle. Ma ho scoperto che mi veniva naturale farlo e che mi piaceva. Così ho deciso di fare sul serio, mi sono impegnata e ho studiato per perfezionarmi.

E ti sei buttata sul teatro...
Sì, lavorando con Franca Rame ed Enrico Brignano. E facendo spettacoli per i detenuti di Rebibbia...

Come è stata l'esperienza nelle carceri? 
E' difficile da raccontare, perché più delle parole parlano i silenzi, le emozioni, gli sguardi. Le cose non dette.

Adesso cosa stai facendo?
Sono a Torino dove sto girando un cortometraggio, 'Mi sono persa', che ho scritto e diretto e che mi vede anche protagonista. E' stato prodotto da Roberto De Laurentiis. Amo questa città e sto pensando seriamente di trasferirmi qui...

C'è un film o una fiction che avresti voluto fare?
Sia chiaro, se mi chiama Bellocchio vado di corsa... Come fiction non mi dispiace 'Distretto di polizia', c'è molta azione e meno sentimenti... non sono molto romantica (ride, ndr).  

E il libro che stai scrivendo a che punto è?
E' finito, si intitola 'Privato 33' e a breve sarà nelle librerie. Si divide in tre parti: una raccolta di poesie, la mia esperienza a Rebibbia, e un ritratto sul mondo dei giovani.

Emanuela hai fatto molte cose ma per tutti sei la ragazza di 'Non è la Rai', ti dà fastidio?
Per niente. Noi tutti siamo il prodotto di quello che siamo stati. Certo, è vero, ho fatto molte cose e non mi sono preoccupata di farlo sapere in giro. Ma c'è sempre tempo per recuparare...

Santo Pirrotta

Ultimo aggiornamento ore 11:16


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