4/10/2009

Baglioni: "Talent omologanti"

Il cantautore parla di musica e tv

''Bene i talent show, anche perché oggi per fare carriera nella musica un altro percorso non c'è, però trovo che creino omologazione per la tendenza di questi ragazzi a cantare tutti nello stesso modo puntando al grande vocalismo ricercato'': è l'opinione di Claudio Baglioni, interpellato al suo Festival musical-sociale O'Scià, a Lampedusa.

Quest'anno il cantautore ha invitato sul suo palco anche Marco Carta e Alessandra Amoroso (lanciati da Amici), e Giusy Ferreri, stella della prima edizione di X Fattor. ''La televisione ormai si è impadronita di tutto, non ti lascia mai'', continua Baglioni, che rivela: ''Mi avevano chiesto di condurre Operazione trionfo, ripiegando poi su Miguel Bosè. Rifiutai perche' provo troppa pena verso chi viene bocciato in quel modo. Il risvolto interessante dei talent show è che permettono al pubblico di capire che dietro a questo mestiere c'e' una scuola, un percorso di preparazione''.

Quando gli si fa notare che queste trasmissioni premiano molti interpreti e pochi cantautori, Baglioni osserva: ''E' vero. Cantano sempre le stesse canzoni, anche le mie, ma sarebbe impensabile una trasmissione in cui per quattro ore si sentono solo pezzi inediti. Tuttavia si potrebbe alimentare anche l'aspetto compositivo''.


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