6/10/2008

Iena-Letterina sulla strada a Roma

La sfida dopo l'ordinanza anti-lucciole

Le "letterine" possono entrare, tramite la tv, nelle nostre case all'ora di cena, ma non possono "passeggiare" per le strade di Roma. E' questo il senso della provocazione delle Iene che hanno mandato l'inviata Elena Di Cioccio sulla Salaria, negli abiti tipici delle fanciulle di quiz come Passaparola, Scherzi a parte, Drive in, per testare l'applicazione dell'ordinanza antiprostituzione del sindaco Alemanno. Risultato, subito un fermo.

Gli agenti hanno condotto la "Iena" in commissariato, ma poi l'hanno lasciata andare. Il servizio andrà in onda martedì 7 ottobre in prima serata su Italia 1.

''L'idea - spiega Davide Parenti, capo autore del programma - è venuta qualche anno fa ad Alessandro Sortino. Dopo l'ordinanza di Alemanno, abbiamo deciso di andare a vedere cosa sta accadendo sulla Salaria: la nostra Iena è stata lì sabato e domenica, praticamente da sola, perché prostitute in giro non ce ne sono più''. L'avventura, comunque, ''è finita a pacche sulle spalle: in maniera intelligente - sottolinea Parenti - i poliziotti hanno capito il senso della nostra operazione e non ci hanno neanche sequestrato il materiale filmato''.

Secondo Parenti, ''la provocazione e' riuscita: l'idea era infatti porre alcuni aspetti problematici della nostra cultura televisiva, che meritano un approfondimento''.

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COMMENTI

08/10/08

michela

Lìho visto ieri sera, molto carino e molto carini anche gli abiti da letterine, schedine, drive in etc.... Allora è vero che si vestono come p......!!! Brava Elena di Cioccio che ha saputo tener testa agli uomini in divisa.
X quanto riguarda l'uso di queste signorine che siano x strada o in case, ci saranno sempre, xcui forse è meglio che sia regolarizzate in case chiuse con controlli igenici e soprattutto che paghino le tasse anche loro, visto che guadagnano bene!!!!
08/10/08

Jeff Nero

ma riaprire le case chiuse no?
le prostitute sarebbero sottoposte a controlli igenici, sarebbero regolari e pagherebbero le tasse.

07/10/08

LUCA

HA RAGIONE BEPPE.
07/10/08

beppe

CONCLUDO DICENDO CHE QUESTA LEGGA PORTERA' UNA INVERSIONE NELLA RICERCA DELLE PRESTAZIONI SESSUALI, NON SARA' PIU' IL CLIENTE AD ANDARE DALLA PROSTITUTA SFRUTTATA , MA SARA' LA STESSA PROSTIUTA CHE ANDRA' ALLA RICERCA DEL CLIENTE ANDANDO NEI POSTI PIU' AFFOLLATI, PERCHE SARA' DIFFICILISSIMO PUNIRLA E PUNIRE I SUOI CLIENTI, PERCHE' COME DETTO PRIMA ,POTREBBE ESSERCI CONFUSIONE NELLO STABILIRE SE SI TRATTI DI UNA PROSTITUTA O MENO.L'UNICO MODO PER COMBATTERE QUESTO FENOMENO è LA LIBERALIZZAZIONE.
07/10/08

beppe

continuo il discorso di prima dicendo che per combattere lo sfruttamento della prostituzione l'unico modo e'quello di riaprire le cosidette case chiuse.NON liberalizzando la prostituzione,lo sfruttamento della prostituzione ci sarà sempre,questa legge inoltre portera'un aumento delle prostitute sfruttate nei luoghi piu' affollati dove le forze dell'ordine avrebbero difficoltà ad intervenire (infatti non potrebbero multare tutte e tutti basandosi solo sull'abbigliamento indossato dalla donna. )