Ascolti Sky, altre precisazioni
Sui dati dei canali a pagamento
Che bello scorrere i dati di ascolti di tutta la televisione (compresa quella satellitare) in un giorno normale qualsiasi. E andare con la memoria alle tonnellate di sciocchezze che sono state scritte nei mesi scorsi. E immaginare i guai che passeranno i centri media che, suggestionati da ciò che leggevano, pianificavano per i loro clienti pubblicità costosa su canali televisivi senza pubblico. Gli spettatori sul satellite sono come l’acqua nel Sahara, concentrati nelle oasi di qualche evento, inesistenti nel paesaggio normale. E comunque, scarsi.
Quanto scarsi? Un confronto è semplicissimo. Lasciamo perdere Rai e Mediaset, guardiamo il resto del panorama. Ieri La 7 ha totalizzato un ascolto medio nelle 24 ore di 262mila spettatori, il 2.90 per cento. Nel prime time, 682mila, pari al 2,83. Il totale Sky è stato di 143mila nelle 24 ore, con l’1,58 e di 437mila conl’1,81 nel prime time.I canali Fox hanno fatto da soli di più: 151mila, 1,67 e 428mila con 1,71( grazie soprattutto a Fox Crime).
Le altre emittenti satellitari diverse da Sky e Fox hanno fatto quasi il doppio: 3,47 nelle 24 0re e 2,53 nel prime time. Ma la cosa più interessante per i venditori di pubblicità è che le altre emittenti terrestri ( cioè le cosiddette locali) hanno fatto molto meglio del satellite : 5,25 nelle 24 ore e 4,78 nel prime time. Dunque le tv satellitari, che vivono di abbonamenti, sono fuori da un ragionevole mercato pubblicitario. Il fatto è che, con quei dati, sono anche molto meno appetibili del traffico su Internet, superiore di gran lunga per qualità ed oggi sappiamo anche per quantità. Eppure molti centri media sottovalutano la pubblicità su Internet. Convincono i clienti a svenarsi per promozioni che non vede nessuno. Così va il mondo, se al posto dei dati si dà retta alle lobbies dei critici specializzati.
