Povia: "L'amore vince sempre"
"Al Festival ha vinto la semplicità"
dal nostro inviato Domenico Catagnano
Tranquillo, apparentemente non emozionato, Povia è entrato in sala stampa accolto dal "fru fru" del piccione fatto dai giornalisti che lo attendevano. E sfodera la calma del vincitore, di quello che sotto sotto covava la vendettina nei confronti di quel Sanremo dal quale era stato (giustamente) escluso. "E' stato emozionante, come fa l'acqua quando si rompe una diga", dice tirando fuori una delle tante immagini nature a cui è tanto affezionato.
"In questo Festival ha vinto la semplicità - ha affermato -, sono ancora in classifica con 'I bambini fanno oh'. Significa che la gente apprezza la spontaneità, e io ho bisogno di questo. La struttura portante della società è la famiglia e se si sgretola la famiglia, si sgretola la società". E alla sua famiglia lui è legatissimo: la vittoria l'ha dedicata ai genitori, e non ha perso occasione, sul palco e nelle interviste, per dichiarare il suo amore alla compagna Teresa e alla loro bambina, con cui partirà presto in vacanza.
Bel personaggio davvero questo sognatore che si rivolge ai giovani ma piace anche alle mamme, socialmente impegnato e fuori da connotazioni politiche. Riferendosi alla raccolta di fondi per il Darfur che l'ha reso famoso l'anno scorso al festival targato Bonolis, ha sottolineato che "fare del bene conta sempre, penso che se lo farò in futuro, non lo dico".
A chi gli chiede se questa vittoria è una conferma rispetto al successo dell'anno scorso, dice: "Nel 2005 non ho vinto, ma per come sono andate le cose penso che abbia vinto il messaggio e, citando un vecchio detto, vorrei dire che per tutta la settimana è stato guardato il dito, quando io stavo indicando il piccione". E quel piccione volava davvero in alto.
