Lucio e lo scrupolo di coscienza
L'opinione di Rocco Casalino
Una delle caratteristiche della casa è la presenza ovunque di telecamere e la consapevolezza di essere osservati, ma soprattutto giudicati dal mondo esterno. Se si ha una famiglia che in qualche modo ti protegge non mettendoti mai di fronte alle proprie responsabilità e quindi ti abitua a non essere giudicato e criticato.

Se per ricchezza non sei obbligato a sottostare a delle regole per conservare il proprio posto di lavoro. Insomma se vivi in un guscio protettivo, la casa del Grande Fratello può rappresentare una occasione per scoprire le proprie fragilità, insicurezze, debolezze.
Poi c’è lo scrupolo di coscienza. Nella vita reale può capitare di compiere delle azioni sbagliate, delle scorrettezze che però presto vengono dimenticate o mantenute segrete. Nella casa tutto è allo scoperto, anche la tua anima è esposta e l’idea che qualcuno da fuori possa valutarti, criticarti , crea sofferenza. Forse lo torturava tutto questo.
L’aver nominato Elena (suo amore) per il branco. La scoperta della propria incapacità a sottostare a delle regole. Il non trovare la forza per percorrere una strada unica e precisa. Il vedersi incoerente nell’annunciare un abbandono del gioco. Non lo sappiamo.
Certo è che non sentiremo la sua mancanza. Il suo nervosismo e alcune volte la sua aggressività nell’imporre i suoi 4 principi, creava un velo di tensione e negatività di cui volentieri facciamo a meno.
Rocco Casalino
