Cristina: non inseguo la telecamere
Parla la vincitrice del primo GF
"Non cerco le telecamere a tutti i costi". La vincitrice del primo Grande Fratello Cristina Plevani, 33 anni single, parla di sè e del suo lavoro. Ora collabora col giornale Visto. Il Gf è stata un'esperienza umana e non necessariamente dopo si deve diventare un personaggio dello spettacolo. E le conduttrici? "Con la Bignardi stavamo tutti in riga, se ci fossi io farei la maestrina severa, è una questione di rispetto per il conduttore".

Che cosa sta facendo ora?
Televisivamente nulla, collaboro con il giornale Visto, potrei diventare pubblicista, ma non vado a consegnare i documenti, sono pigra. C'è in ballo un soggetto teatrale ma ci penserò a febbraio. Ora sto per partire e mi perderò l'inizio del Grande Fratello. Vado a Capoverde per vacanza e per lavoro. Vorrei fare delle interviste sul posto per capire come è orientato il turismo. Sembra che Capoverde sia diventata l'isola del turismo per donne, un po' come la Giamaica...
Non vorrebbe fare televisione?
Non credo che si debba inseguire la telecamera a tutti i costi. Fortunati quelli che ci sono riusciti. A me non è capitato, anche se, a dire il vero, non mi sono data molto da fare. Fare televisione è molto vincolante e io non sono una che ama molto i vincoli.
Frequenta ancora i partecipanti del Grande Fratello?
No, non ci frequentiamo. Gli incontri sono sempre casuale, magari in qualche trasmissione. A Roma un buon appoggio ce l'ho con Maria Antonietta.
Che le è sembrato di queste altre edizioni?
Le ho seguite all'inizio per curiosità, ma ora arrivati alla quarta edizione sinceramente è diventato un po' noioso. Magari guardo le puntate settimanali, ma non è un appuntamento fisso. Sono arrivta alla saturazione. Tutti mi parlano come se avessi fatto solo quello nella mia vita. Sono passati 5 anni. L'ho fatto, mi è piaciuto, mi ha arricchito, ma ora basta.
Che cosa prova quando vedi gli altri concorrenti all'opera?
I concorrenti delle altre edizioni sono più fortunati. Anche se, pure noi lo eravamo. In fondo eravamo lì pagati per non fare niente. Certo le persone che entrano ora sono più smaliziate. Sono forse più condizionati, ed è normale, avendo alle spalle altre 5 edizione. Chi entra non vive bene l'esperienza dentro. Si è già preparati ad andare a Buona domenica e nelle altre trasmissioni. Non è vero che sono ingenui, sono molto più smaliziati, e si vede. Non c'è più quella leggera timidezza quando si entra nelle trasmissioni. Sono già preparati a quello che li aspetta C'è gente che farebbe di tutto per andare in televisione.

Secondo lei è cambiato il Grande Fratello?
Ormai è un business, ma è normale. Entra una persona ed esce un prodotto. Poi dipende da ognuno riuscire a trovare la sua strada, ma dipende dalle persone. Non so quanto entusiasmo ci sia.
Troppi reality?
L'unico reality fatto da persone normali è il Gf gli altri sono tutti Vip, ma se tanta gente li guarda vuol dire che funzionano. Io ho visto l'Isola e mi è piaciuta e la Fattoria anche.
Che ne pensa delle altre conduttrici?
Spero che la Marcuzzi abbia la padronanza della situazione. Mi riesce difficile staccarmi dalla Bignardi psicologicamente. Secondo me era perfetta, non era prima donna ed ha un certo distacco nel gestire le cose. Sapeva avere polso. Quando c'era il collegamento bisognava stare zitti, è una forma di rispetto per il conduttore. Fossi io conduttrice righerebbero dritti, abbasserebbero le orecchie. Con la D'Urso secondo me erano un po' più indisciplinati. Doveva richiamarli più di una volta.
Farebbe un altro reality?
Non ne ho voglia, l'ho già fatto.
E l'Isola dei Famosi?
Non credo. Non avrei tanta voglia di maltrattarmi fisicamente. Se fosse sarebbe per un ritorno di immagine, ma non disdegnerei nemmeno i soldi. Meglio sarebbe un lavoro, magari una fiction o un ruolo in un programma.
Patrizia Fontana
