"Il mio futuro? Tra tv e la musica"
Così il tronista Diego Conte a Tgcom
Tutto è iniziato "per curiosità mediatica". Poi è diventato un fenomeno televisivo, in antitesi a Costantino ("Ma non chiamatemi più l'anti Costantino"). Abbiamo incontrato Diego Conte che si è rivelato sincero (forse troppo), senza peli sulla lingua e con i piedi ben saldi per terra ("Sono sempre stato indipendente economicamente"). Le idee sul futuro sono chiare: "Diventare autore televisivo e sfondare nella musica".

Siamo davanti ad un fenomeno? "Bè adesso non esageriamo...Lo prendo come un complimento (ride, ndr.)".
Lei è un imprenditore e le mancano due esami per laurearsi in Scienze politiche con indirizzo in Relazioni internazionali. Perché la necessità di diventare tronista?
E' stata una conseguenza della mia curiosità 'televisiva'. Volevo capire come funziona il programma. Lo scorso settembre sono andato a Cinecittà per poter corteggiare una ragazza molto graziosa che mi aveva colpito. C'è stato un buon riscontro e la storia è andata avanti fino a dicembre. Poi mi sono accorto che con quella ragazza non avevo nulla in comune. Così me ne sono andato. In seguito mi ha ricontattato la redazione per propormi di diventare tronista e farmi corteggiare. Ero ancora single così ho accettato.
Prima di "Uomini e donne" ha vissuto una storia d'amore importante per tre anni. Poi è tutto finito. Come mai?
L'anno prima che ci lasciassimo, lei aveva ricevuto una buona proposta di lavoro. L'ho spinta ad accettare, non avrei mai voluto un giorno, finita la nostra storia, mi rinfacciasse il rifiuto di quella proposta. Forse la mia è stata vigliaccheria, in senso buono, ma secondo me era giusto così. Poi il rapporto a distanza, lo stress delle telefonate con il senso delle parole distorte. Alla fine non ce l'abbiamo fatta.

Perché le mamme la adorano, mentre le ragazze le danno dello "str****"?
Il mio è un lessico schietto e diretto. Ammetto di avere un carattere brusco. Il fatto è che il significato delle mie parole viene travisato in modo maligno. Non è che la mamma sia più colta della ragazzina, ma ai suoi tempi parlava come faccio io quindi riesce meglio a contestualizzare quello che dico.
Si è avvicinato alla televisione con curiosità. Adesso ha capito come nasce un fenomeno televisivo?
Non ho ancora ben chiaro cosa succede. Di sicuro quando entri nel 'circuito' perdi sicuramente l'anonimato. Si nota subito da quando vai a fare la spesa al supermercato o quando vai in giro con le ragazzine che ti vengono dietro. Sei conosciuto da chi vive nella baita della Val D'Aosta a chi va in pedalò in Sicilia. Si ha a che fare inevitabilmente sia con le persone maleducate ed invadenti che con quelle educate.
Come si comporta quando qualcuno è troppo invadente con lei?
Cerco di trattenermi. Una volta che diventi un volto televisivo devi anche dar esempio di educazione e civiltà. E' importantissimo anche perché qualunque cosa dica o faccia viene amplificata. Credo molto nella funzione pedagogica della televisione.

Cosa succede dopo?
Si diventa lunatici e magari mi chiudo un po'. Così si comincia a soffrire anche la solitudine. Sempre in giro per le serate da una parte dell'Italia all'altra. Ed è qui che subentra una cosa importante: l'equilibrio interiore.
Rimanere coi piedi per terra è fondamentale?
E' essenziale. La fama può rappresentare un trauma per molte persone. Io sono stato fortunato. Non ho mai avuto mamma e papà che mi diceva quello che avrei dovuto fare. Sono andato presto via da casa e mi sono responsabilizzato. Anche il locale che ho, se dovesse andar male ci rimetterei di tasca mia.
Si è definito "non palestrato, ma narcisista".
Non amo andare in palestra. Gonfiare i muscoli per il fine a se stesso mi annoia. Quel tempo lì preferisco impiegarlo in un altro modo. Ho fatto tanti altri sport. In genere inizio ma poi non finisco. Non sono così perfezionista. Bisogna esser preparati un po' su tutto.

Maria De Filippi in alcune interviste ha parlato molto bene di lei...
Non ci frequentiamo al di fuori degli studi televisivi. Però è indubbiamente una grande donna. Può piacere o no, ma è indiscutibile il fatto che abbia ottenuto in tv grandi risultati.
Qualcuno ha messo in giro la voce che lei abbia collaborato con Samuele Bersani
Ma no, non scherziamo. Scrivo musica e conosco Samuele personalmente, ma non ho mai composto con lui.
Ha le idee molto chiare. Anche per il suo futuro?
Mi piacerebbe diventare autore televisivo e anche incidere un disco, sono in trattative con una major discografica, ma non posso dire nulla di più.
Quali sono le sue trasmissioni preferite?
"Mai dire Lunedì", "Le Iene", qualche cosa di "Cronache marziane" e le prime edizioni di "Striscia la notizia".
Puoi anticiparci qualcosa del suo progetto musicale?
Scrivo brani melodici con un sapore anni '70. Alcuni pezzi sono incisi proprio con la strumentazione dell'epoca.
Ha un'ultima richiesta da farci?
Per favore...Non chiamatemi più l'Anti-Costantino!
Andrea Conti
