Wojtyla, un "Profeta disarmato"
Su Canale5 uno speciale di Lombezzi
Ventinove volte il giro del mondo. Sulla missione planetaria di Giovanni Paolo II, il giornalista Mimmo Lombezzi ha realizzato Il profeta disarmato, sei reportage in onda su Canale5 in seconda serata da giovedì 24 marzo. “La diplomazia politica dell’Onu e quella militare della Nato si sono incrociate con una terza forza fondata solo sulla “moral suasion”: la diplomazia disarmata di Giovanni Paolo II” ha spiegato Lombezzi.

Inseguendo l’eco dei discorsi di Karol Wojtyla in Rwanda, Indonesia, Timor Est, Bosnia, Israele, Sudan e Polonia, Mimmo Lombezzi scava nella memoria di chi lo accolse, confrontando le tracce di quel messaggio con gli sviluppi storici successivi. I sei Paesi che “Il Profeta Disarmato” racconta attraverso questa particolare chiave di lettura, rappresentano una minima parte degli oltre 100 viaggi pontifici dal 1979 ad oggi, ma possono dare un’idea di come il Papa si è confrontato con gli ultimi genocidi del ‘900 (Rwanda, Sudan, in parte Bosnia e Timor Est) e con le grandi questioni che accompagnano il passaggio dal secondo al terzo millennio: dalla caduta del comunismo alla crisi in Medio Oriente.
Mimmo Lombezzi: “In un panorama in cui la tv, quando tratta questi argomenti sconfina spesso nell’agiografia, “Il Profeta Disarmato” è un programma costruito con il linguaggio del reportage e animato dalla curiosità di raccontare quello che può essere definito a tutti gli effetti il Papa delle guerre dimenticate. Un acrobata della comunicazione che, in un epoca di profeti armati, di guerre sante e di crociate etniche, cerca di parlare guardando negli occhi il potere assoluto delle dittature dei due mondi, lanciando l’allarme quando le istituzioni mondiali discutevano per mesi con quale termine definire i nuovi Golgota del nostro secolo”.
