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5/1/2005

LE REAZIONI



RICCHI E POVERI
"Peccato, ci sarebbe piaciuto esserci perchè a Sanremo siamo molto legati, visto che ne abbiamo fatti tredici. Ma nessun dramma, con o senza il Festival, lavoriamo sempre molto. Inizialmente non era nemmeno nei nostri programmi. Poi siamo stati contatti dall'organizzazione e abbiamo lavorato ad una possibile canzone che andava comunque ancora finita. C'era solo un demo registrato da Angelo Sotgiu. Eravamo in attesa di avere una risposta da loro prima di metterci a lavoro tutti e tre in studio. Pazienza, tanto il lavoro proprio non ci manca siamo appena tornati da Mosca ed abbiamo mille altri progetti. E poi Sanremo non è più quello di una volta che poteva fare davvero la differenza per un disco".

CESARE CREMONINI
"Non c'è mai stato niente. Nessuna trattativa con l'organizzazione di Sanremo e non capisco come mai il mio nome sia saltato fuori. La mia posizione a riguardo è nota. Ogni artista ha il suo interesse e decide il percorso che vuole fare. E tra i miei progetti al momento non c'è Sanremo. In futuro non lo so. Quello che leggo sui giornali mi fa sorridere. Sanremo è una manifestazione importante con la quale siamo cresciuti tutti noi italiani e sono sicuro che quest'anno Bonolis farà un ottimo lavoro. Paolo lo seguo da quando ero piccolino, è una persona splendida, che ho anche avuto l'occasione di conoscere e merita di certo il successo che sta avendo".

PEPPINO DI CAPRI
"Ho un bel pezzo, l'hanno preso a Sanremo, che altro posso volere dalla vita? Tutti mi chiedono che effetto mi fa. Io il Festival lo vivo sempre come una grande opportunità, una grande occasione. Per una settimana i media italiani ruotano intorno all'Ariston ed è ancora l'unica manifestazione italiana che ha visibilità anche all'estero. Il mio brano La panchina è una metafora del percorso della vita, dai primi innamoramenti fino alla vecchiaia. Più che una canzone, è una favola, una poesia. Credo molto in questo brano".

Riccardo Fogli

RICCARDO FOGLI
"Mi dispiace non esserci perchè avevo una canzone bellissima, che avrebbe lasciato il segno. Ma in questo mondo non c'è posto per la tenerezza" Il brano presentato alla Commissione dal vincitore della prima edizione del reality show Music Farm s'intitola Da qui all'eternità e porta la firma di Morra-Fabrizio. "E' stato un loro regalo, sono i più grandi autori in circolazione. Hanno scritto per Zero, Morandi, Ramazzotti". Per Fogli è difficile credere che tutte le venti canzoni scelte siano più belle della sua, mentre giudica "infernali" i nuovi gironi Uomini, Donne, Gruppi, Classic. "Buffoneggiamo più che possiamo per fare spettacolo", dice. "Si vede che non sono il tipo di Bonolis", scherza l'interessato. "Mi sfugge il meccanismo del Festival, un giocattolo di cui si impossessa chi decide ma sopravviverò".

MINO REITANO
"Credo che abbiano voluto fare una cosa del tutto diversa, questo è un Festival a inviti, come una festa a casa Bonolis. Io sono uno di quelli più popolari, uno che quando va in tv ha lo share più alto. L'anno scorso ho fatto il 56,4%. Quest'anno sarei stato bene con i più grandi, Al Bano, Ranieri e Morandi. Ma ognuno di noi ha tremila impegni. E poi sono contento che artisti che non si vedono da tanto tempo abbiano una chance. Sanremo lo amo, ha cambiato la mia vita, è naturale che la mia speranza è che il Festival vada bene. Magari queste innovazioni aiuteranno".