Gatta morta del GF rinasce a teatro
Maria La Rosa debutta in una commedia
Sembra ormai lontano il Grande Fratello per Marina La Rosa. La "gatta morta" della prima edizione del reality show cambia genere e si prepara al debutto teatrale con la commedia La notte di Natale (e Marzia), scritta e diretta da Giorgio Serafini Prosperi, con Angelo Orlando. Lo spettacolo partirà dal Parioli di Roma il 30 novembre con repliche fino al 12 dicembre, prima di andare in scena a Milano al Teatro Ciak dal 13 al 23 gennaio.

"Ero traumatizzata", ricorda Marina, "perchè la gente per strada mi saltava al collo e mi abbracciava come se fossi una vecchia amica, mentre io non sapevo con chi avevo a che fare. E poi ho avuto per molto tempo la sensazione spiacevole di dover rendere conto a tutti delle mie cose. E' stato destabilizzante dal punto di vista psicologico. Ma tornando indietro", continua, "lo rifarei, anche se non ho mai capito certe logiche. Ad un certo punto non ne potevo più di trenini in tv e seratine in discoteca pagate tanto quanto una persona comune può guadagnare in un anno intero. Allora ho mollato tutto e mi sono ritirata".
Dopo aver studiato dizione e recitazione, la ventisettenne di Messina entrata nell'albo d'oro dei sex symbol che hanno posato per il calendario del mensile Max, ha debuttato come attrice sul piccolo schermo in fiction come Terra nostra 2 La speranza su Rete 4, Carabinieri su Canale 5, Un posto al sole su Raitre più una piccola comparsata in Beautiful.
E ora il teatro, nei panni di Marzia, una vedette televisiva in carriera dapprima cinica poi redenta dall'incontro con un ragazzo con un lieve disturbo mentale, in una moderna favola sulla tv, il cui testo ha vinto il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2001. La commedia riflette sul condizionamento che la televisione esercita sui telespettatori, che spesso confondono la realtà con la finzione, la persona con il personaggio.

Pur non rinnegando del tutto le sue origini, Marina prende le distanze dal piccolo schermo e da personaggi come Costantino o le gemelle Lecciso, e sogna il cinema, magari con Pedro Almodovar o con Sergio Rubini.
Fare la conduttrice non rientra nei suoi progetti "perchè ci vuole una buona dose di spontaneità e io", conclude, "davanti alle telecamere non mi sento a mio agio".
