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11/11/2004

Le reazioni all'addio di Mentana

Dopo l'annuncio in diretta tv

Enrico Mentana e Clemente Mimun

PAOLO LIGUORI
Le dimissioni di Enrico Mentana sono "una notizia nella storia del TG5 pari a quella che fu l'ingresso del TG5 nel mondo dell'informazione televisiva. Il TG5 è al suo primo cambiamento dopo 13 anni. Cambia storia, ma senza spezzare la continuità della sua storia", sottolinea il direttore del TGCOM Paolo Liguori, secondo cui "la cosa molto importante è che Mentana resti in azienda". Questo vuol dire, spiega Liguori, che "Mentana rappresenta un patrimonio che non va sprecato ma anzi resta parte di Mediaset".

CLEMENTE MIMUN
Mentana "ha dimostrato tutto il suo valore" ed ha chiuso la sua avventura da direttore "con onore", dice il direttore del TG1, Clemente Mimun, tra i fondatori del TG5, di cui è stato vicedirettore, e amico personale di Mentana. "Enrico", dichiara Mimun, "ha colto al meglio la più grande opportunità che a un direttore possa essere offerta: fare un giornale in libertà, scegliendo la squadra e ottenendo grande successo. Essendo uno dei soci fondatori del TG5, so quanta fatica, energia e intelligenza abbiamo riversato tredici anni fa in quell'avventura. Enrico ha dimostrato tutto il suo valore e ha chiuso la sua esperienza con onore. Ora il TG5 sarà diverso mentre il TG1 continuerà ad essere quello che è: il primo tg italiano".

Lamberto Sposini ed Enrico Mentana

LAMBERTO SPOSINI
"Di sicuro finisce un'epoca per il TG5. Ma siamo preoccupati", dice Lamberto Sposini, vicedirettore del TG5. "Enrico è stato il primo e unico direttore del TG5 per cui è chiaro che finisce un'epoca e se ne apre un'altra, non so quale. Ascolteremo sia l'azienda che il nuovo direttore. L'epoca che finisce è stata contraddistinta da assoluta imparzialità e correttezza riconosciuta da tutti. Finisce una fase importante, speriamo ci sia continuità. Siamo preoccupati", ammette Sposini, "perchè oggettivamente si apre una fase nuova e diversa. Dal punto di vista della linea editoriale spero ci sia continuità visto che quella è stata la chiave del successo del TG5 con grandi numeri e grandi ascolti. Il pubblico ci ha seguito perchè sapeva di trovarsi davanti ad un prodotto dal punto di vista professionale ineccepibile e imparziale. Il telespettatore l'ha capito e ci ha premiato. Sarebbe anche una risorsa aziendale continuare su questa linea. Rossella? Vedremo lunedì e sentiremo dalla sua voce quel che avrà da dirci. In questi giorni non l'ho mai visto né sentito".

EMILIO FEDE
Mentana lascia Mediaset "a testa alta, per una separazione consensuale". Il direttore del TG4, Emilio Fede, esprime la "grande stima e la grande amicizia" a Mentana, pur ricordando un rapporto "con qualche passaggio burrascoso". Tra l'altro, ricorda volentieri Fede, "l'ho messo per la prima volta in video io al TG1, quando era un ragazzotto". Secondo il direttore del TG4, Mentana "ha dato tanto e ricevuto tantissimo dall'azienda, perchè ha diretto con prestigio la testata giornalistica di Canale 5 e deve dare merito all'azienda di avergli consentito il massimo della libertà".

MARIO GIORDANO
Enrico Mentana è "un grandissimo, che ha fatto un lavoro straordinario". Il direttore di Studio Aperto, Mario Giordano, si dice "lieto di aver lavorato al suo fianco per una piccola testata quando lui dirigeva l'ammiraglia. C'è da imparare sempre da lui e sono contento che rimanga in azienda a dare un contributo fondamentale", dice il direttore che ci tiene a ricordare "la massima collaborazione di Mentana, soprattutto nei momenti più difficili. Ricordo la condivisione degli inviati di guerra, ma anche la stretta collaborazione nella routine quotidiana". Il direttore del TG5, conclude Giordano, "è sempre stato un punto di riferimento e sono convinto che possa continuare ad esserlo anche Carlo Rossella".

Enrico Mentana ed Emilio Carelli

EMILIO CARELLI
"Ho ascoltato le parole di Enrico Mentana con grande commozione avendo iniziato insieme a lui un'avventura durata dieci anni. Eravamo in pochi, io, lui, Mimun e Sposini. Il TG5 ha rappresentato per me il momento di maggiore crescita professioniale", dice il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli. "Considero Mentana un grande maestro di giornalismo e un grande collega. Il numero uno del giornalismo tv in Italia, che è riuscito in momenti particolarmente difficili a mantenere equilibrio e obiettività rari in questa professione, guidando in tutti questi anni il TG5 con grande capacità e impegno, e soprattutto con grande passione. Nelle sue parole ho percepito un po' di amarezza, ma gli auguro di continuare la sua carriera con successo, così come lo auguro al nuovo direttore, Carlo Rossella, che riceve un'eredità non facile".

GUIDO GENTILI
"Mentana ha fatto molto bene in questi 13 anni, quindi complimenti e auguri", dichiara il direttore del Sole 24 Ore, Guido Gentili. "L'ho sentito in diretta. Ha fatto un editoriale secco, asciutto, giustamente commosso, ma anche preciso e trasparente. Ha fatto capire come sono andate le cose". Quanto a Carlo Rossella Gentili ricorda le tante esperienze dell'ex direttore del TG1, "un bravo collega che sono sicuro farà bene anche al TG5".

Vittorio Feltri

VITTORIO FELTRI
"Non si può dire che sia stata una scelta prematura. Mentana era direttore da quasi tredici anni, può permettersi di essere un po' stanco. E' attratto da cose nuove e lo capisco, anche se penso che alla fine gli dispiacerà, come è successo a me quando ho lasciato giornali dove ho lavorato a lungo", dice Vittorio Feltri, direttore di Libero. Quanto alla scelta di Carlo Rossella per la successione "era una mossa prevedibile. Al TG1 ha mostrato di essere in grado di seguire molto bene anche la macchina televisiva oltre che la carta stampata e un altro bravo come lui non è facile da trovare. Il prodotto poi è molto ben collaudato e andrà bene senz'altro. Ma anche Mentana è stato, pur con qualche difetto, un eccellente direttore".

FRANCO BECHIS
"La notizia circolava ormai da tempo, non è sorprendente: è insolito, anzi, che un direttore rimanga tale, nella stessa testata, per 13 anni", dice il direttore de Il Tempo Franco Bechis. "Mentana è stato uno dei direttori più longevi ma tutti i lavori prima o poi finiscono. Il TG5 è stato creato da lui, a sua immagine e somiglianza e non sarà facile da dirigere. E' giusto, però, cambiare trovando altre motivazioni".

FURIO COLOMBO
"Nelle parole di Enrico Mentana ho notato un tono dispiaciuto il che mi fa pensare che si tratti di qualcosa di più di un semplice avvicendamento", sottolinea il direttore de L'Unità, Furio Colombo, che aggiunge "non so fare e non mi piace fare dietrologia. Aspetterò di sapere le ragioni che sono alla base delle dimissioni. Sono stato un semplice spettatore, e da spettatore mi appare difficile capirne le ragioni. E questo non per dubitare del successore. Rossella, da parte sua, è molto bravo. Ma il TG5 non sembrava aver bisogno rinnovamento. E' un prodotto che va molto bene, che ha successo".

Maurizio Costanzo

MAURIZIO COSTANZO
"Sono molto dispiaciuto, con Enrico siamo amici da molti anni, ci hanno legato tante vicende in questi anni in cui è stato direttore al TG5", racconta Maurizio Costanzo. "Ci siamo parlati e confidati tante volte in questi anni anche su queste vicende relative al suo abbandono, ma sono sicuro che il TG5 abbia persone adatte per rimanere a un livello elevato. A Enrico ho mandato un messaggio questa sera dicendogli ricordati che sono e rimarrò un mentaniano. La preoccupazione del cdr del TG5? Non vorrei fare dietrologie".

ANDREA PAMPARANA
"Non posso dimenticare questi dodici anni di lavoro con Enrico Mentana", dice Andrea Pamparana. "E soprattutto, che nel periodo drammatico dell'inchiesta Mani Pulite, che mi ha visto sul marciapiede nei palazzi di Giustizia, lui mi ha sempre difeso e protetto".

BRUNO VESPA
"Mentana è stato un bravissimo direttore che ha ottenuto dei successi straordinari e gli auguro di continuare ad averli, qualunque cosa faccia", dice Bruno Vespa. "Credo che con l'arrivo di Rossella il TG5 si manterrà ad un livello elevatissimo perchè Rossella è uno straordinario professionista con la sensibilità adatta a fare un grande telegiornale commerciale".

Maurizio Belpietro

MAURIZIO BELPIETRO
"Un' azienda ha diritto di scegliere il suo direttore e soprattutto di sostituirlo quando lo desidera", dice Maurizio Belpietro, direttore de Il Giornale. "Mentana è stato un grande direttore. Quel telegiornale l'ha inventato, creato, lanciato. La scelta del cambiamento però era nell'aria, si intuiva".