Studio Aperto è stato il primo telegiornale in Italia a passare dalla produzione analogica alla produzione in digitale condivisa e diffusa tra tutti i giornalisti della redazione centrale di Milano.
Se oggi entrate nella redazione centrale di Studio Aperto noterete subito qualcosa di insolito: una grande calma (o quasi) fino a pochi minuti prima dell'edizione e l'assenza delle famose cassette beta.

Ovunque solo computer, e una complessa serie di monitor. Quello che prima noi giornalisti potevamo realizzare solo in alcuni giorni con lunghe ricerche d'archivio (e qualche urlata) oggi può essere portato a termine in poco tempo e con il controllo immediato di tutte le immagini.
I primi grandi reporter maneggiavano da soli la cinepresa, generalmente 16mm in bianco e nero e il racconto per immagini di fatto coincideva con il loro vissuto. Fino agli anni 70 gran parte dei servizi esterni dei telegiornali erano ancora realizzati utilizzando cineprese 16mm e la sonorizzazione era effettuata con un registratore audio sincronizzato (Nagra).
LA REDAZIONE: CHI SIAMO
Sembra preistoria, vero? A partire dagli anni 90 con i Vcr comandati da computer e la registrazione su disco fisso locale, le fasi di editing sono diventate più veloci ed efficienti: bastava trascinare con il mouse le clip che rappresentano una serie di scene per realizzare le sequenze aggiungendo suoni ed effetti speciali. I Pc più attuali (dotati di processori veloci e dischi di grande capacità) la diffusione del formato compresso Mpeg2 e della Lan in fibra ottica, permettono oggi un editing digitale "condiviso" tra diversi utenti di uno stesso gruppo di lavoro:una redazione appunto.
Il superamento del montaggio in digitale "stand alone" , vale a dire sul proprio singolo pc e basta, consente dunque un approccio totalmente nuovo nelle modalità di produzione dell'informazione televisiva. Il digitale nella nostra redazione si è innestato su modalità di lavoro, esperienze, automatismi, consolidati nel tempo all'interno di gruppi già formati e operativi con successo da anni.
La scelta è stata quella di non creare delle "nuove redazioni ad hoc" (come è stato ad esempio è stato fatto nel caso di RaiNews24) ma di far migrare verso i nuovi sistemi di editing digitale la redazione esistente .
Studio Aperto ha quindi mantenuto per intero la sua organizzazione interna, le specifiche competenze di redazione, le specificità del linguaggio visivo, la linea editoriale,lo stile, lo standard di emissione in qualità broadcast e soprattutto la peculiarità dei nostri servizi.
Ogni evoluzione tecnologica porta con se' molte opportunità e qualche rischio.Ma ormai la rete di trasmissione interna è solida e stabile. All'inizio poteva sembrare un sogno possibile solo sulla carta.


