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Roma a due facce: male in trasferta tra tensioni e sfuriate

Lontano dallʼOlimpico, Spalletti fa peggio di Garcia

Roma a due facce: male in trasferta tra tensioni e sfuriate

Se una favola continua, un obiettivo si infrange. L'esito di Atalanta-Roma può essere sintetizzato così. La meravigliosa creatura di Gasperini continua la sua pazza corsa verso territori di classifica inesplorati. La banda Spalletti crolla, fallisce l'intento di mantenere il distacco dalla Juve e si riscopre vittima dei suoi limiti caratteriali, incapace di infrangere il tabù trasferta, ma pericolosamente abile a farsi del male da sola.

La partita no può capitare, ma certe gare in certi momenti della stagione, non si possono sbagliare. La Roma ha il difetto di mancare troppo spesso il bersaglio. Lo ha fatto anche a Bergamo, dove però le cose non erano iniziate male. In vantaggio grazie al settimo rigore della stagione fischiato a favore dei giallorossi. Perotti è una garanzia dal dischetto, segna solo dagli 11 metri e non sbaglia centrando il personale en plein: 4 su 4. Tutto in discesa se non fosse che la Roma ha un piccolo, enorme peccato originale: è bravissima a complicarsi la vita da sola e a peggiorare le cose quando va male. Quando Salah inizia a sprecare e l'Atalanta a mostrarsi per la Dea che sta facendo innamorare gli italiani, i giallorossi ci ricascano. Spalletti ci mette del suo, nel tentativo di aggiustare la squadra per arginare l'iniziativa nerazzurra, ma se Nainggolan, sostituito, si infuria con lo staff perché non ci ha capito nulla, allora anche l'allenatore ha la sua dose di responsabilità. Ai nervi tesissimi del belga, si aggiunge il malcelato dissenso di Perotti, che al momento della sostituzione non ha affatto nascosto il malumore per il cambio.

"Ne dobbiamo parlare per risolvere il problema", ha detto il tecnico a fine partita, ammettendo che la sua Roma è una squadra a due facce. Ma di nodi da sciogliere l'allenatore ne ha pure altri. I giallorossi hanno un rendimento in trasferta a dir poco insufficiente. Otto punti su 21 in 7 partite, frutto di tre sconfitte, due pareggi e due vittorie. Solo Luis Enrique aveva fatto peggio a questo punto della stagione. Dunque Spalletti va male pure più del contestato Garcia. Impensabile fare progetti in grande con questi numeri lontano dall'Olimpico. Per fare il salto in avanti, la Roma deve rinunciare alla sua faccia più brutta.

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