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Italia, Ventura: "Lo stage? Il tempo dirà se quello che stiamo facendo produrrà effetti..."

Il c.t. azzurro: "In due giorni è impossibile giudicare se qualcuno è già pronto. Balotelli? Non è da stage, magari vado a vederlo di persona"

Italia, Ventura: "Lo stage? Il tempo dirà se quello che stiamo facendo produrrà effetti..."

A Coverciano si è concluso lo stage di due giorni voluto da Ventura con un gruppo di 22 giovani talenti: "Il tempo dirà se quello che stiamo facendo produrrà effetti buoni, ottimi o straordinari - dice il c.t. -. Se non avessimo l'obbligo della qualificazione ci sarebbe da spaziare tanto. Non si conoscevano, hanno fatto tre allenamenti e avevano già un atteggiamento da squadra. E' una cosa difficile, ma si percepisce la voglia di iniziare insieme".

Si parla sempre di Mario Balotelli, sotto osservazione dopo il buon inizio con il Nizza: "Non è da stage, ha fatto un Mondiale. Adesso abbiamo un buco da qui a marzo, c'è tutto il tempo che vogliamo. Potrò fare un salto per vederlo di persona. Lui non è un ragazzo, è un calciatore che è o al di qua o al di là della linea: o è un campione o ha perso continuità. Inutile tornarci su".

Il c.t. non ha un compito semplice in vista del Mondiale, anche perché gli italiani (i giovani ma non solo) fanno fatica a trovare spazio: "Rimango sempre dell'idea che, se i calciatori facessero bene, le società ci manderebbero volentieri i loro. Vedere Udinese-Napoli e un solo italiano su ventidue... Non c'è mai stata una cosa del genere. Ci possiamo lamentare che c'è poco". Qualche giovane azzurro, tipo Caldara, sta comunque emergendo: "E' successo che c'è il coraggio di iniziare, la differenza fra parole e fatti è abbastanza evidente. Un conto è dirlo, dall'altra è iniziare. Io ho i risultati, che devono essere prioritari, e poi una verifica del futuro. Ho preso un'iniziativa, quella di parlare con tutti i presidenti, allenatori e società spiegando perché volevo fare questo. Ho trovato presidenti che mi incentivavano a farlo. Dico quasi tutti, ma questa è la differenza fra il dire e il fare. Poi il tempo dirà quanto di buono tutto questo produrrà. Caldara è uno dei promettenti di quel ruolo, ma abbiamo anche Rugani e Romagnoli. Stanno arrivando, quando Bonucci, Buffon o Barzagli abdicheranno avremo sostituti con una voglia feroce di continuità. Stiamo lavorando in questo senso".

Lo stage è stato molto positivo: "Lunedì sera non sentivi volare una mosca, oggi parlavano e scherzavano a tavola. Abbiamo cercato di dare dei concetti, ci siamo impostati dal punto di vista tattico. Molti nelle loro squadre hanno atteggiamenti diversi, si sono calati nella parte e la stragrande maggioranza si è calata benissimo. Abbiamo trasmesso delle cognizioni, un modo di stare e di essere, di leggere le situazioni, con margini mostruosi di miglioramento. Io prima portavo l'esempio di Barzagli per come si allena, un ragazzo di 35 anni con una professionalità infinita. Oggi c'erano Gagliardini, Cataldi, Lapadula, Izzo, che erano anche nel gruppo Germania e hanno visto cosa significano professionalità e voglia, qual è la strada per diventare grandi protagonisti come Bonucci in questo momento. Non c'è un esempio verbale, ma uno pratico e di comportamento. Io sono molto soddisfatto. Cosa porterà non lo so, ma spero sia un inizio".

Ventura parla poi di alcuni singoli, come ad esempio Gagliardini: "Quando Marchisio ha dato forfait l'ho chiamato senza grandi dubbi, perché l'ho visto giocare due volte di seguito a Bergamo e mi ha dato la sensazione di un giocatore in crescita. Non sarà il titolare dei prossimi dieci anni, forse, ma sta migliorando molto. La gara con la Roma ha confermato che gli ha fatto bene stare qui, ha giocato con molta personalità. Alcuni giocatori già pronti? Dopo 48 ore scarse dare un giudizio è impossibile, credo che la strada sia quella giusta, lo deduco da quello che hanno fatto in questi due giorni, che poi è un giorno e mezzo, la partitella era di scarico". L'intenzione è quella di proseguire con questi stage per fare crescere i giocatori: "Sicuramente faremo un'amichevole con questo gruppo, penso il 31 maggio. Vorrei che loro diventassero una squadra... Da qui alla fine ci sono tre quarti di campionato, questa non è una convocazione di giovani. Hanno delle potenzialità, alcuni inespresse, altri con ali tarpate. Per quello in quella maggiore abbiamo convocato Zaza: non gioca, non ha meriti. Vogliamo recuperarlo per il bene del calcio italiano". Il c.t. ha così commentato le parole di Gasperini, che nei giorni scorsi non aveva gradito la convocazione di numerosi giocatori dell'Atalanta per lo stage: "Sono rimasto sorpreso perché prima degli stage avevo parlato con società e lui - dice Ventura -. E' chiaro che in questo momento di euforia lo possa capire, poi concordo con quello che ha detto Oriali, credo sia una gratificazione. Parlando con quelli dell'Atalanta mi chiedono quando ci rivediamo, questo la dice lunga".

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