29/2/2008

J.Zanetti: "Nessuno tocchi l'Inter"

"Aiuti? Sono due anni che dominiamo"

Se la stoccata di Francesco Totti, circa l'aiutone all'Inter, ha colpito l'orgoglio nerazzurro, a rispondere al capitano giallorosso non poteva che essere il leader della squadra di Mancini, Javier Zanetti che, con un suo gol, ha spento le speranze della Roma. "Non mi va di polemizzare - ha detto l'argentino - Crespo non si è buttato ma ha subito fallo. Aiuti? Giù le mani dall'Inter, sono due anni che dominiamo in campo".

Quando nel 1995 Massimo Moratti lo acquistò, molti lo ritennero inferiore alla meteora Sebastian Rambert, decantato campione presto rivelatosi un clamoroso bluff. Javier Zanetti ha, invece, scalato la graduatoria dei grandi nerazzurri di sempre diventando il capitano dell'Inter più vincente dall'epoca del Trap, pronto a gestire cadute e, ultimamente, polemici successi. Gol con il contagocce (19 in 580 gare), ma sempre decisivi come quello contro la Roma che ha, di fatto, annullato le velleità di scudetto dei giallorossi. Determinante nel match e orgoglioso fuori dal campo come dimostra la replica pacata nei confronti di Francesco Totti per le accuse di aiuti, nello specifico l'espulsione di Mexes, recapitati all'Inter. "Questa cosa dei favori comincia a darmi fastidio - ha commentato - Almeno oggi si può scommettere che gli arbitri sono in buona fede". E al di là di questo, il capitano nerazzurro è chiaro sui meriti esclusivi della squadra: "Siamo imbattuti - ha spiegato - E a chi ci vede 'protetti' faccio notare tutte le espulsioni che abbiamo rimediato".

Ed ancora: "Non siamo i soli ad aver goduto di qualche vantaggio - ha ribadito - Anche noi abbiamo subito dei torti. Non mi va di fare polemica con Totti che è un grande campione". Sulla 'furbata' di Crespo: "Su di lui c'era fallo e poi Hernan non è uno che si butta anzi, è uno dei giocatori più corretti in assoluto". Per Zanetti la verità è una sola: "Siamo i più forti". Per ora in Italia, da dimostrarlo anche in Europa.