Un telefono ancora caldo per le continue chiamate, quello di Luciano Moggi che, secondo quanto contenuto nell'informativa presentata dai Carabinieri di Roma, avrebbe continuato a manovrare nel mondo del calcio. Un dato particolare emerge, l'attenzione di Big Luciano rivolta alla Juve e al ds Alessio Secco con cui intrattiene una serie di colloqui-consigli su come gestire le vicende bianconere. La Juve prende le distanze.
La Juve non ci sta, replica e si difende. Le intercettazioni pubblicate su dei colloqui intercorsi tra l'ex direttore generale bianconero e l'attuale ds Alessio Secco hanno fatto drizzare le orecchie alla dirigenza. Nelle oltre 400 pagine dell'informativa consegnata alla Procura di Napoli da parte dei Carabinieri di Roma emergono i particolari dei "consigli" dati da Luciano Moggi al giovane dirigente bianconero inerenti alla stagione scorsa quando la Juventus era ancora in serie B. Ovvio che Moggi continuasse a parlare al telefono e a intrattenere rapporti con vari personaggi del mondo del calcio, ma ciò che impressiona è la sua capacità di interagire in modo tale che sembri lui a gestire direttamente gli avvenimenti. In alcune frasi riportate, Moggi si riferisce a Secco consigliandogli esplicitamente cosa fare. "Devi difendere l'allenatore - si legge - Siamo primi in classifica (La Juve in B ndr) e abbiamo avuto diecimila infortuni". Ed ancora: "L'allenatore resta con noi, ha la fiducia dei giocatori, fai questo perché vogliono creare dei problemi".
Immediata la reazione da Corso Galileo Ferraris con la dirigenza bianconera che ha voluto prendere le distanze da Moggi, ancora una volta e difendere Alessio Secco attraverso un comunicato emesso dall'ad Jean Claude Blanc. "Il fatto che, secondo indiscrezioni pubblicate da alcuni quotidiani, il ds Alessio Secco abbia avuto contatti con l'ex dg della Juve non incrina la mia stima professionale nei suoi confronti - ha dichiarato - perché sono certo della correttezza e dell'autonomia della società nella conduzione dell'attività sportiva dal momento del mio insediamento".
Insomma, da parte della società c'è la voglia di far quadrato intorno al giovane dirigente con Blanc che lo difende a spada tratta dal momento che giudica l'atteggiamento di Secco come educato e rispettoso nei confronti di una persona che, comunque, è stata in contatto con lui per 13 anni. Un rapporto che il ds non ha mai rinnegato perché ritenuto normale e non indicativo di dipendenza o altro. La Juve, tuttavia, ha anche fatto sapere di continuare a seguire gli sviluppi del caso per avere definitivamente chiara tutta la questione.