A Trento fa discutere una sponsorizzazione "particolare". La locale squadra di calcio, che milita in Serie D, ha infatti inserito sul suo sito internet il link di una casa di appuntamenti austriaca con sede a Innsbruck. La cosa fa discutere nel capoluogo trentino, dove l'assessore allo sport provinciale Iva Berasi ha detto in un'intervista a un quotidiano locale di sentirsi indignata e offesa per tale scelta.
Un totale di una quarantina di ragazze bellissime di oltre dieci nazioni diverse tra la sede principale di Innsbruck e quella di Hallein, nei pressi di Salisburgo. Tra gli sponsor del Trento, squadra che milita nel campionato di Serie D, ci sono anche loro: Valia, Zlata, Adela e Lucia, tanto per citare solo le nuove "collaboratrici" della Casa Bianca, il "luogo dove la voglia è di casa" il cui link è stato inserito sul sito ufficiale www.trentinocalcio1921.it al fianco di elettricisti, pizzerie e imprese edili.
La cosa non è andata giù a Iva Barasi, assessore provinciale allo sport dei Verdi, che al quotidiano locale "Trentino" ha detto di sentirsi indignata e offesa per il fatto che tra le imprese che sostengono la squadra ce ne sia una che fa profitto mercificando il corpo delle donne. L'assessore sottolinea anche come il suo pensiero possa descrivere il sentimento provato dalla maggioranza delle donne trentine. I cui mariti hanno Innsbuck a poco più un'ora di strada.