Nonostante il periodo nerissimo, tra penalizzazioni e multe milionarie, la Mercedes-Benz ha ribadito il massimo appoggio alla McLaren. E' stato lo stesso Norbert Haug, vicepresidente del reparto corse Mercedes, a scacciare ogni dubbio circa la solidità della partnership con la scuderia di Woking. "Naturalmente restiamo entusiasti della collaborazione con la McLaren - ha dichiarato - Non ci sono dubbi al riguardo".
Una dichiarazione dettata non solo da obblighi societari (la Mercedes-Benz possiede circa il 40% delle azioni del team di Woking), ma anche da una precisa strategia aziendale che prevede il colosso tedesco ancora impegnato in Formula Uno nei prossimi anni. "Non c'è alcun problema - le parole di Haug a proposito della recente sentenza - Non vedo come questa vicenda possa arrecare alcun danno d'immagine al nostro marchio. Al contrario abbiamo ricevuto tantissimo sostegno e incoraggiamento dall'esterno".
Haug è anche intervenuto nel merito dell'inchiesta, accusando la Fia di non aver voluto concretamente accertare il grado di coinvolgimento (a suo dire inesistente) del team McLaren. "I nostri partner (McLaren, ndr) in più di una circostanza avevano suggerito alla FIA di controllare le loro monoposto, confrontandole con i documenti ritrovati. Ma la Fia ha scelto diversamente, così l'innocenza del team non è stata provata".
La partnership tra Mercedes e McLaren risale al 1999 quando la casa automobilistica di Stoccarda ha pagato poco meno di 600 milioni di euro per acquistare il 40% del pacchetto azionario della scuderia di Woking. Oggi Ron Dennis, a capo del team di Formula 1, controlla solo il 15% delle azioni, anche se può contare sul sostegno incondizionato della Mansour Ojjeh, altro socio della scuderia. Il 40% rimanente è controllato dala holding Mumtalakat, di proprietà del governo del Bahrain.